Facile fare gli splendidi con i soldi degli altri, soprattuto quando li ha portati una terza persona. La realtà che si prova a nascondere è la scomparsa del nostro movimento paralimpico. Vi hanno nascosto anche la mancata partecipazione alla Coppa Campioni. I risultati di Roma non sono riportati neppure sui siti della EHF e della FIH internazionale come accade invece per le grandi competizioni di parahockey
Nella foto un’immagine della partita di C21 fra le due squadre parteciapanti tratta dal comunicato stampa dell’HC Roma
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Il castello di carte dell’opacità cade. La FIH italiana scrive di enorme successo della Santorelli Cup, mette però in secondo piano l’impegno e il sostegno economico di Michele Santorelli imprenditore di origini campane ma di solida e duratura presenza in Bulgaria da quando il padre in anni quasi remoti portò l’attività imprenditoriale sulle coste del Mar Nero per costruire l’impero che oggi il figlio ha con maestria e passione reso davvero importante senza mai perdere di vista l’aspetto sociale.
Sapete chi è stato a stabilire i contatti fra l’hockey italiano e Santorelli, sino dal 2014 quando gli Invincibili furono ospiti in Bulgaria? Marco Carboni, quello estromesso dalla sua creatura, per lasciare spazio a chi ha ridotto il campionato italiano da una media di 12/14 squadre a 4, in due diverse categorie! Di questo e della mancata partecipazione all’Euro League dei campioni d’Italia di parahockey, ne scrivo a parte. Non oggi. Avete tanto su cui riflettere.





