Potrebbe essere il belga Karel Logghe che ha fatto da apripista all’accordo dello sponsor indiano con European Aquatic ovvero la federazione europea del nuoto e in ultimo il multimilionario accordo con la federazione brasiliana di basket
Nella foto le azzurre, come gli azzurri, sempre senza sponsor sulla maglia
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Mentre il bilancio preventivo 2026 della FIH resta un “oggetto misterioso” (nonostante l’invio al CONI per la ratifica), emergono nuovi dettagli sul naufragio dell’accordo con la Wood Nest Sports (WNS). I riflettori si spostano su chi quel ponte tra Delhi e il Foro Italico potrebbe averlo costruito materialmente: il dr. Karel Logghe.
Ricapitolo la vicenda: agosto 2025, la FIH annuncia un accordo “storico” con il gruppo indiano WNS. Si parla di milioni di euro, Academy e rilancio globale. Ma il sogno si infrange il 26 marzo 2026, quando la Federazione comunica ufficialmente la risoluzione del contratto per “grave e reiterato inadempimento”. Tradotto: i bonifici promessi da settembre non sarebbero mai arrivati. Un buco che starebbe agitando non poco i sonni delle squadre nazionali che avrebbero dovuto essere le principali beneficiate, ma a caduta è tutto il sistema FIH che ora si troverà a vedere ridotti i propi capitoli di spesa pe ricompensare il mancato introito del SSN
Ma come è arrivato Anil Kumar sulla scrivania di Sergio Mignardi? Fonti solitamente bene informate indicano nel dr. Karel Logghe la figura chiave. Belga di Bruges, ufficiale della Difesa belga ed esperto di management sportivo, Logghe non è un nome qualunque: la sua presenza negli annunci ufficiali della WNS (non solo in Italia, ma anche nel maxi-accordo da “otto cifre” in Brasile) avrebbe agito da formidabile garante istituzionale.
Sarebbe stato proprio il suo profilo a rassicurare la dirigenza FIH sulla bontà di un’operazione che, altrimenti, sarebbe potuta apparire azzardata. Il condizionale è d’obbligo, ma il sospetto è che Logghe abbia agito come il “volto presentabile” del progetto, colui che avrebbe aperto le porte del mercato UE ad Anil Kumar.
Resta il nodo del contatto iniziale. Negli ambienti hockeistici si sussurra che la trattativa sia stata gestita in prima persona da Mignardi, noto per la sua propensione ai rapporti diretti. Come si siano incontrati? Un incontro fortuito, una stretta di mano e la promessa di fiumi di rupie? Che, però, si sono seccate prima di bagnare i campi azzurri.
Inevasa la risposta alla domanda: la FIH ha effettuato una due diligence approfondita su WNS o si è fidata del “pedigree” europeo degli intermediari?





