L’obiettivo di questa inchiesta è capire chi fa l’indiano e chi lo è per davvero. Per ora non c’è motivo di dubitare della posizione FIH, certo che una maggiore attenzione sarebbe stata auspicabile. Perchè a soffrirne sono le squadre nazionali e i possibili investimenti che così sfumano
Nella foto l’Italia in India. Se le azzurre si fossero qualificate senza i soldi dello sponsor “storico” come sarebbe proseguita la loro avventura?
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La FIH è passata in pochi mesi dall’orgoglio alla denuncia. Era prevedibile? Entriamo nel campo dell’opportunità gestionale. Sebbene compiere una due diligence a distanza sia complesso, i segnali di allerta non mancavano.
Mentre la FIH restava legata a una narrazione di esclusività, altri soggetti hanno mostrato maggiore prudenza. La Federazione Cricket, pur avendo siglato con WNS, ha prontamente diversificato il portafoglio sponsor affidandosi a un partner di gran affidabilità come le Generali, garantendo la copertura delle Nazionali. European Aquatics ha mantenuto l’accordo su un piano formale, continuando però a fare affidamento su partner storici per neutralizzare il rischio di insolvenza. La FIH sembrerebbe invece aver dato priorità alla visibilità politica dell’accordo “storico” rispetto a una verifica rigorosa delle garanzie reali e dei flussi di cassa.





