Questo giovane talento lomellino merita maggiore considerazione, ha ancora la possibilità di entrare nell’U21 che a fine luglio andrà in Polonia, lui si deve impegnare e gli staff azzurri aprire gli occhi, a differenza del recente passato
Nella foto di Luca Padovanii Alessandro Frego
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È inutile che lo cerchiate sulle banche dati di EuroHockey o FIH International perché – non per demeriti suoi – non è mai stato inserito quando fu possibile né nelle formazioni azzurre dell’U18 né dell’U21. Eppure lui ha continuato con passione, entusiasmo e dedizione a correre e segnare per i suo club. Ne sono stato testimone a Pisa nello spumeggiante 4-4 fra il team di casa e la SH Bonomi. Uno dei più belli fra gli otto gol a cui ha assistito porta la sua firma, ma sopratutto mi ha impressionato la sua capacità di pressare sull’avvio della azione l’avversaria e di offrire contributi anche in fase difensiva.
Ha ancora 20 anni è con il portiere Mazladi il più giovane titolare del club di Castello d’Agogna. Dotato di un fisico non indifferente, di un’ottima tecnica, velocità di base e rapidità di esecuzione raffinata nell’indoor altra specialità in cui eccelle ha l’obbligo di insistere per cogliere le soddisfazioni che i suoi mezzi gli consentono.





