Figlio di uno dei primi miti della SG Amsicora, fratello di un altro enorme azzurro, Alessandro, dell’arbitro Sandro, della campionessa Valentina e zio della giovane Anna. Lui tecnicamente fra tutti loro forse il più dotato, ma troppo gentile e discreto per ottenere ciò che avrebbe meritato, come ricorda Luca Pisano
Nella foto il bel sorriso di Danile Farci
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Nei giorni scorsi è mancato Daniele Farci, appartiene a una delle dinastie più nobili dell’hockey italiano. Daniele era fratello di Stefano, Sandro e Valentina, figlio di Gigi olimpico a Roma 1960, zio di Anna l’ultima epigona, azzurrina con la U18/F e due volte campionessa d’Italia. Daniele tecnicamente era persino più forte di Sandro, uno degli azzurri con maggiori presenze di sempre, però non raccolse quanto avrebbe meritato. In qualche modo lo ricorda Luca Pisano suo compagno all’Amsicora di quegli anni:quando scrive: “Abbiamo condiviso la squadra Juniores e la rappresentativa regionale, anni intensi che restano scolpiti nella memoria. Eri un riferimento, anche per quel cognome così importante nell’hockey sardo, figlio dell’olimpionico Gigi Farci. Ma oltre al nome, c’eri tu: con il tuo modo di fare discreto, serio, leale. Chi ha vissuto quegli anni sa bene cosa significasse ritrovarsi alle 6.30 del mattino nel prato erboso dell’Amsicora per allenarci sotto la guida del Prof. Aramu: sacrifici, sudore, risate, e la sensazione di far parte di una grande famiglia. Voglio continuare a ricordarti così: con la tua gentilezza, la tua riservatezza e soprattutto con quel sorriso sincero che ci regalavi ogni volta che ci incontravamo”.
Ecco, non c’è epitaffio migliore di questo. I funerali si terranno domani a Cagliari alle 15.30 presso la chiesa dei santi Giorgio e Caterina in via Scano, dove spero ci sia un generoso e numeroso tributo a questo ragazzo degli Anni Ottanta nato nel 1969, che rappresenta un pezzo importante della nostra storia. Onorare per non dimenticare.





