Meno 14 giorni alla presentazione della prima parte della trilogia che compone la storia dell’hockey, quella che dai primi del secolo, anche se la data di partenza è fissata nel 1936 arriva sino al 1973, anno della nascita della federazione indipendente dopo un quarto di secolo sotto il “giogo” del pattinaggio
Nella foto l’invito ufficiale
_________________________________________________
Ci sono storie che meritano di essere raccontate dove la Storia, quella con la esse maiuscola, ha casa. Certamente la storia dell’hockey deve essere narrata per intero e dopo Genova tutte le altre nove sedi per ora – ma altre se ne potranno aggiungere – individuate sono ambienti in cui la Storia sta di casa. Come alla società di Storia Patria, un’istituzione prestigiosa nata nel 1857 nell’affascinate allocazione di palazzo Ducale.
L’hockey italiano è una famiglia senza memoria malgrado gli sforzi encomiabili lodevoli e fondamentali di Cipriano Zino, Riccardo Giorgini, Luciano Pinna e altri benemeriti che hanno raccolto conservato e divulgato pezzi importanti del passato, mancava un racconto complessivo a più sfaccettature, dai campionati, alle nazionali, al mondo delle donne, a quello dei giovani, al settore arbitrale, all’innovazione, alle singole storie regionali, ai rapporti con la politica e i mass media e la Hall of Fame dei nostri giganti. Oggi grazie al contributo collettivo di decine e decine di hockeisti tutto questo è realtà.





