Butterfly Roma HCC, HC Bra, HP Città del Tricolore, HP Valchisone, Lazio Hockey Prato Giovani, Polisportiva Ferrini Cagliari, SG Amsicora, Tevere Eur Hockey. Questa le denominazioni corrette nell’ordine alfabetico tratto dal registro di Sport e salute, al netto del legal paludato ASD. Continuo con altre due protagoniste la disanima non tecnica, ma storica nel quadro del nostro libro “Hockey 90 Anni di Storia”
Nelle foto dell’ultima Coppa Italia Valchisone e Tricolore

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L’odierna Hockey Prato Città del Tricolore è erede diretta, al netto dei moltissimi cambi di denominazione sociale, dell’UISP Reggio Emilia comparso nel 1959 con la partecipazione alle Targhe di Zona, un torneo complementare ai campionati di fine Anni Cinquanta. Nel 1963 e nel 1964 assunse la denominazione di Lorenz e ottenne la promozione in serie A. Poi i nomi cambiarono con frequenza da HC Reggio Emilia o seguendo gli sponsor (Drago, Mini Motor) sino a Gatto Azzurro e all’attuale CdT. I migliori risultati agonistici arrivarono negli Anni Sessanta con il quinto posto nel girone A della serie A, non dissimile dal 10° del 1965 nel girone unico. Un posizione migliorata in questi ultimi anni, con due sesti posti consecutivi e una finale di Coppa italia.
Non c’è invece continuità temporale anche se è conclamata quella affettiva fra l’HP Valchisone di oggi e l’HP Villa Perosa o il precedente Hockey Perosa Argentina. L’hockey in valle arrivò nel 1967 con Carlo Bagliani, allora studente di medicina e giocatore nella juniores del CUS Torino, da lì lo sviluppo e i risultati furono importantissimi con molti atleti villaresi in nazionale da Libralon a Paolo Dell’Anno poi Marco Frecci sino ai recenti titolari azzurri di oggi. L’HP Valchisone fondato nel 2007 sul solco di quella tradizione ha ancora migliorato quegli standard con la conquista di due campionati indoor (2022 e 2024), 5 titoli giovanili all’aperto fra il 2013 e il 2018 e 7 indoor fra il 2016 e il 2020.





