Questo non significa che le loro siano migliori delle nostre, ma sono figlie di culture e tradizioni differenti. L’importante è che siano applicate non solo con rigore e buon senso ma sempre allo stesso modo
Nella foto la Damen1 dell’Akmaar Alkmaar, rimane la stessa malgrado il ripescaggio
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I ripescaggi avvengono in tutto il mondo anche in Olanda dove è capitato alla prima squadra femminile dell’Akmaar Alkmaar che aveva ceduto solo agli shootout dopo due pareggi (1-1 e 4-4) all’Union. La squadra di Mistral Barsingerhorn ha beneficiato del ritiro del Warande e già oggi sarà impegnata in Overgangklasse (la terza serie olandese) nell’esordio casalingo con Helmond.
Il club di Alkmaar non si è scomposto, sentite le ragazze coordinate dalla capitano Lynn Oosterveer, ha accettato la proposta ma non ha cambiato la sua rosa anche se questo campionato è decisamente più impegnativo, soprattutto dal punto di vista logistico perché prevede trasferte molto più lunghe anche se non paragonabili con quelle italiane.
Questa notizia è un pretesto per dire che le regole possono essere diverse, ad esempio in Italia i ripescaggi privilegiano la miglior classificata fra le retrocesse e in Olanda la migliore fra le non promosse. La KNHB ha un regolamento chiaro per tali situazioni. Quando una squadra si ritira e si libera un posto, questo viene riempito con la o le squadre con il punteggio più alto che non sono state promosse dal livello sottostante. Al contrario, l’articolo 61 del regolamento gare campionati (RGC) italiano privilegia “gli affiliati che nell’anno precedente hanno partecipato al campionato stesso”. Le regole sono figlie di culture diverse quella italiana quando fu scritta negli Anni ‘80 probabilmente tendeva a privilegiare la permanenza in caso di necessità della squadra di qualche potente dell’epoca.





