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#nazionale LA FIH HA PIÙ SOLDI DI PRIMA GLI AZZURRI MOLTI MENO

La realtà va raccontata al 100% non  a pezzi. Lo Stato dà più soldi oggi all’hockey che nel 2012 – 650.000 euro in più – ma Grivel ha ragione quando dice che le nazionali prendono molto meno di allora. Che fine fanno i soldi che lo Stato dà agli hockeisti?

Nella foto gli azzurri in Polonia, però non facciamo confusione anche sui soldi

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Grazie al cielo il diritto di opinione, fuori dalla FIH, non è in discussione. Quindi tutti compresi i dirigenti FIH per me hanno pieno titolo di esprimere ciò che pensano e anche di arrampicarti sugli specchi. L’excusatio non petita di Willy Grivel responsabile del settore squadre nazionali parte da un assunto reale, che lui sicuramente conosce bene ma di cui non rivela l’entità: che mai come ora il bilancio del settore squadra nazionali sia stato così ridotto, direi infimo leggendo quello che scrive. Ricorda i bei tempi andati di Fernando Ferrara quando il SSN aveva FIH molti più soldi di oggi; vero anche questo, ma quando omette di dire che i finanziamenti prima elargiti dal CONI, ora assegnati da Sport e salute,  sono aumentati anche al netto della rivalutazione monetaria nasconde un pezzo dì realtà.

Infatti, dal bilancio FIH del 2012 risultano ricevuti dal CONI 2.321.396,20 euro che rivalutati equivalgono a 2.878.531,04, mentre Sport e salute per il 2025 ha stanziato e versato 2.912.231 euro. Qui scatta il paralogismo. Cioè la sua conclusione che parte da un dato reale è fondamentalmente e inequivocabilmente sbagliata perché non considera altri fattori determinanti.

Se lui come responsabile è costretto a fare le nozze coi fichi secchi, di questo me ne dolgo per lui che ci mette la faccia e quindi difende scelte e situazioni che obiettivamente non sono difendibili, se la dovrebbe prendere con i suoi colleghi di consiglio e soprattutto con chi ha stilato il bilancio, che a differenza del passato non ha assegnato al settore squadra nazionali ciò che é dovuto. 

Contesta anche il paragone con il rugby e con tutte le altre federazioni che ho fatto perché gli altri sport italiani vincono quasi tutte a parte la FIH. Con chi avrei dovuto farlo il paragone con il comunello di Vattelappesca, con la camera di commercio di Trono del diavolo di sotto o con il condominio di Via dei matti, numero zero? I raffronti si fanno fra enti omologhi, quindi fra federazioni sportive e nazionale. 

Ricordo, ma lo ha già fatto Mirabile, che c’è modo e modo di arrivare quarti e che il fortissimo Galles non è il miglior Galles di tutti i tempi mentre il 5-0 che ci ha inflitto è il risultato più pesante della storia dei confronti tra le due nazionali. Sempre per chi capisce un po’ di hockey se per due volte di fila rinunci al portiere e becchi sempre goal, fatti prima una domanda e poi datti le risposte conseguenti. 

Inoltre, se una tantum (che significa una volta sola) atleti e atlete, rinunciano alla diaria dovuta può essere annoverato fra i casi di amore e responsabilità, verso la maglia azzurra,  se diventa una consuetudine assume aspetti che confliggono con le normative del CONI e dovrebbero richiedere l’intervento dei consiglieri eletti dagli atleti perché evidenzino e risolvano l’anomalia grave. Quindi Gerosa e Spignolo se ci siete battete un colpo. 

Tutto questo solo per chiarezza, amore della realtà la verità (che troppo spesso è soggettiva) e per mettere gli addendi al posto giusto di modo che la somma sia di conseguenza quella esatta. Ovvero, il disastro che affligge tutti gli hockeisti. Salvo quelli che accettano il piatto di lenticchie.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore