Arriva dall’Inghilterra, una nuova versione più inclusiva e adatta a chiunque del nostro sport. Se ne avvantaggeranno quelle società che hanno una Club House e una solida struttura organizzativa e logistica.
Nella foto la fase di un incontro giocato al Swindon HC, qui hanno scelto le sponde
_______________________________________________
Parahockey e l’attività dei super veterani possono essere considerati i genitori dell’ultima specialità nata nella casa dello sport dei bastoni. Il Walking Hockey è una versione modificata dell’hockey in cui i giocatori camminano invece di correre, rendendolo più accessibile e inclusivo per persone di tutte le età e abilità. Così è adatto ai principianti, a chi torna all’hockey dopo un infortunio o a chiunque preferisca un ritmo meno intenso. È progettato per essere un modo meno impegnativo fisicamente per godersi lo sport, enfatizzando abilità, lavoro di squadra e interazione sociale.
Diamo uno sguardo più dettagliato alle sue regole modificate. La prima e più ovvia è che i giocatori possono solo camminare, il che incoraggia passaggi strategici e comunicazione.
La seconda esalta la sua versatilità perché può essere giocato al chiuso o all’aperto su diverse superfici come erba, cemento o erba sintetica. Inoltre, la palla deve rimanere sotto l’altezza del ginocchio. Il bastone deve rimanere sotto l’altezza della vita. Non è consentito colpire la palla. Non è previsto il portiere e la porta è di misure ridotte. Corti e rigori sono sostituiti da un challenge 1:1.
In concreto somma diversi benefici sociali: promuove l’attività fisica, l’interazione sociale e il senso di comunità; è divertente e inclusivo; enfatizza il divertimento rispetto alla competizione, consentendo la partecipazione a persone di diversi livelli di abilità.
Per i club organizzati e gestori o proprietari di un impianto si aprono interessanti prospettive di crescita economica acquisendo nuovi soci e potendo organizzare un’attività ludica che comporta importanti introiti





