La squadra del sultanato si qualifica per la prossima Asia Cup che si terrà a Rajgir nello stato indiano del Bihar fra agosto e settembre. L’Oman torna nella competizione per la quarta volta consecutiva. Per la Cina Taipei invece è la seconda dopo quella del 2013 e ci potrebbe essere il derby cinese perché allora come nel 2022 la Cina non partecipò
Nella foto la squadra omanita premiata a Giakarta in prima fila il capitano e alla sua sinistra il presidente della FIH Tayyab Ikram
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L’Oman si è imposto in Indonesia nell’Asian Hockey Federation (AHF) Cup davanti ad altre nove formazioni che si trovano alle spalle di India, Malesia, Corea del Sud, Pakistan, Giappone, Cina nella classifica FIH.
La squadra omanita rispettando il pronostico in finale ha superato 4-3 la Cina Taipei una volta nota come Formosa o ancora prima Cina nazionalista, terza forza di questa competizione nel ranking internazionale. Nel’Oman sono messi in luce molti dei giocatori dei quali scrissi durante il mio viaggio nel sultanato fra gennaio e febbraio.
Dopo lo svantaggio iniziale l’Oman ha recuperato fra primo e secondo periodo portandosi sul 3-1, raggiunto ha chiuso il match al 45’ con Aiman Madit
Più deludente il Bangladesh che nella classifica mondiale (29º) segue di poco l’Oman (26º), solo terzo davanti al sorprendente ma ricco di tradizione Kazakistan sconfitto, peraltro nettamente 3-0. Questa nazionale ai tempi dell’URSS era la seconda forza dopo la Russia nell’Unione sovietica con la sua squadra di punta Dinamo Alma Ata che ebbe ottimi comportamenti anche nella coppa campioni europea con i trionfi di Versailles e L’Aja nel 1983 e nel 1984 in entrambi i casi davanti al Klein Zwitserland. Oggi invece è solo 83ª nel ranking mondiale e 22ª in quello asiatico.
Nell’ordine a seguire si sono classificate Hong Kong, Uzbekistan, Sri Lanka, Thailandia, Indonesia e Singapore la la squadra con la peggiore classifica iniziale essendo solo 89ª al mondo. Assenti tutte le altre nazionali comprese fra Hong Kong 11º in Asia e Singapore: Afghanistan, Myanmar, Nepal, Qatar, Vietnam, Macao – la federazione del presidente internazionale – e Brunei





