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#storia HOCKEY E FIERE OGGI COME OLIMPIADI ED EXPÒ PIÙ DI 100 ANNI FA

L’hockey italiano fa promozione adesso come lo sport di De Coubertin lo faceva 150 anni fa. Dal mio archivio emerge  una mini Olimpiade disputata in Italia nel 1892 organizzata totalmente da società private con sette sport di federazioni oggi tuttora olimpiche per un totale di 2000 atleti che gareggiarono di fronte a decine di migliaia di spettatori paganti

Nelle foto documenti d’epoca e una fase di gioco, quasi nello stesso identico luogo nell’ambito di una Festa dello Sport 132 anni dopo

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C’è almeno una cosa che accomuna l’hockey di oggi con lo sport dei primordi, ovvero quello del XIX secolo. Il tentativo, il desiderio di proporsi all’opinione pubblica in ogni occasione possibile. Oggi avviene aderendo alle feste dello sport, alle manifestazioni multi sportive, alle sagre, alle fiere. Accade praticamente in ogni regione d’Italia dalla Liguria alla Basilicata, dalla Puglia alla Sardegna, dal Piemonte, alla Venezia Giulia. È quanto accadeva già a fine Ottocento e nei primi anni del Novecento.
Infatti, è di quegli anni una doppia genesi: le esposizioni e le olimpiadi. Le Expò, con un anticipo di 46 anni, tenute prima dei giochi di Atene del 1896 furono una decina, di cui quattro svolte a Parigi.
Il caso più eclatante e noto di commistione fu sicuramente l’Olimpiade di Saint Louis del 1904, quando quei giochi spalmati dal 1° luglio al 24 novembre furono una parcella dell’esposizione internazionale. In effetti, l’idea fu precedente e venne proprio al barone de Coubertin, perché riteneva lo svolgersi delle Olimpiadi del 1900 a Parigi – durante l’Esposizione Universale – utile a creare interesse per la ripristinata tradizione sportiva della Grecia antica e contribuire a introdurre in Francia il concetto di sport come modello educativo. Vennero così inseriti “Concorsi di esercizi fisici e sportivi” che si fusero con l’Olimpiade a cui parteciparono infatti 58.000 persone: da semplici cittadini a studenti, militari e atleti più o meno qualificati che si esibirono in una miriade di gare sovente senza crismi di ufficialità.
Ai secondi giochi della storia veri e propri  parteciparono invece atleti provenienti solo da 19 nazioni e per la prima volta nel percorso dell’Olimpiade vennero ammesse  le donne e fecero la loro comparsa molte gare che nel futuro non sarebbero più state riproposte: salti equestri in alto e in lungo, nuoto ad ostacoli, cricket, gare di aquiloni, tiro al piccione vivo, tiro alla fune ecc.

Un caso meno noto ai più, ma di cui ebbi modo di occuparmi durante la preparazione delle celebrazioni colombiane del 1992, per il 500° anniversario della scoperta dell’America, furono i giochi sportivi inseriti nelle celebrazioni  genovesi del IV centenario. Il Comune di Genova già dal 18971 cominciò a intessere l’idea dell’esposizione italo-americana per celebrare il IV centenario della scoperta dell’illustre genovese. Le difficoltà economiche spinsero il municipio delle Lanterna a demandare ai privati la parte sportiva2 che fu supportata però dalla Deputazione provinciale3
Un programma privo di coordinamento e gestito interamente da associazioni private: la Società Ginnastica ligure Cristoforo Colombo, il Rowing Club Italiano, lo Yacht club – ancora oggi sede della federazione italiana vela – il Tiro a segno nazionale, la Società Mandamentale di tiro a segno, la Società Cacciatori liguri, mentre a Sampierdarena si costituì un gruppo ad hoc che organizzò gare di trotto e di galoppo. In totale gli sport presenti all’esposizione italo americana del 1892 furono sette: ginnastica, scherma ciclismo ad opera della SG Colombo, canottaggio a cura del Rowing club italiano, la vela seguita ovviamente dallo Yacht Club, il tiro sotto la triplice regia del TSN, della Società Mandamentale, dai cacciatori liguri e l’ippica dal gruppo di Sampierdarena. Colombo Rowling e Tiro a segno nazionale ottennero anche un contributo dalla Delegazione provinciale di Genova, dal cui archivio ebbi modo di attingere i documenti storici che qui illustro.
Il torneo di scherma si svolse dal 16 al 24 giugno 1892 con la partecipazione di 447 schermitori con concorrenti francesi e ungheresi. Il “concorso federale” di ginnastica dal 13 al 15 agosto fu onorato da 46 società provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera. Rilievo internazionale anche per le gare velocipedistiche che ebbero luogo dal 26 al 29 giugno sia su pista che su strada, anche qui presenti ciclisti americani, francesi fra cui il campione europeo Paul Medinger. Le regate in mare aperto organizzate dal 4 al 9 agosto dallo YCI videro in lizza anche yacht a vapore inglesi e francesi. Furono invece 425 i canottieri italiani belgi francesi e austriaci suddivisi in 107 equipaggi che tra il 14 e il 16 agosto vogarono nello specchio acqueo del porto sotto la regia del Rowing club.
In contemporanea, con il canottaggio si svolsero nella Piazza d’Armi del Campasso di Sampierdarena i concorsi ippici di trotto e galoppo, replicate poi il 21 e il 28 agosto 1892. L’impianto fu poi trasformato a campo di calcio e divenne la prima casa del Genoa cricket and football club.
478 i tiratori che si sfidarono sul campo di tiro ricavato nel greto del Bisagno con carabine e rivoltelle sparando oltre 120.000 colpi. Mentre la società Cacciatori liguri presieduta dall’allora sindaco Podestà, organizzò sui prati di Oregina una gara di tiro al piccione, che fu specialità olimpica ai giochi di Parigi nel 1900. 

A quella mini Olimpiade privata e ante litteram possiamo ascrivere non meno di 2000 atleti di sette differenti attività sportive ancora tutte oggi nel panorama olimpico a cui presenziarono nel corso delle 25 giornate non meno di 80.000 spettatori paganti. Numeri di tutto rispetto anche a confronto con l’Olimpiade di St Louis 1904 con 12 nazioni 651 partecipanti 19 sport in un arco temporale di 5 mesi.

  1. Lettera del 20 luglio 1887 n.° 9703 del sindaco Andrea Podestà a Francesco Crispi ministro degli interni ↩︎
  2. Relazione presentata dal sindaco Stefano Castagnola alla giunta – 25 maggio 1888, § 7 Le feste pag. 16 – Genova Stabilimento del Fratelli Pagano 1888 ↩︎
  3. Gare e manifestazioni in sussidio all’Esposizione Italo-Americana deliberazione (prot. n .830-1291-1832) per il prelevamento dal fondo di riserva ↩︎

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore