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#indoor LA CRISI ITALIANA (1) DEI CLUB PARTE DA LONTANO

Malgrado la contrazione europea con meno federazioni iscritte i campioni d’Italia nei decenni hanno via via perso posizioni sino a precipitare in fondo alle classifiche continentali

Nella foto l’HP Valchisone a Puconci quinto davanti a sloveni e svedesi

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Chi vede il bicchiere mezzo vuoto può dire che la FIH con i suoi club è terzultima in  Europa. Io preferisco quello mezzo pieno per cui vedo la positività dei nostri club, dopo anni di retrocessioni e due di rinunce, che hanno ripreso a partecipare. 
Neppure il mio ottimismo riesce però a nascondere il tracollo nel ventennio targato Di Mauro-Mignardi. Tanto per ricordare ecco alcuni piazzamenti: dopo il secondo posto nel Trophy 2001 a Rotterdam con SCHC (NL) sesto e Old Loughtonians (ENG) quarto, nell’Eurohockey Indoor Club Cup 2002 l’HC Roma è quinta dietro RW Wettingen, Atletic Terrassa, RW München, Dürkheimer HC. Questo ancora sotto l’influsso dell’era Melai.

Nel 2005 l’HC Roma vinse a Ekaterinenburg l’Eurohockey Indoor Club Trophy davanti a Menzieshill, Loughborough Students, Dinamo Ekaterinburg e Atletic Terrassa, consentendo all’UHC Adige di giocare in prima divisione nel 2006 a Bad Durkheim dove vinsero i padroni di casa del Dürkheimer HC. Ancora nel Trophy l’HC Bra fu settimo nel 2009 e nel 2013 vinse Eurohockey Indoor Club Challenge I, ma a quell’epoca l’Eurohockey per club era su 4 serie e non tre come ora, ne usufruì il CUS Bologna che l’anno successivo a Minsk fu settimo. Nel 2017 l’HC Bra riconquistò a Budapest il Trophy, dietro i francesi del LUC Ronchin, ma i braidesi l’anno dopo persero subito la serie. Fra gli altri piazzamenti ricordo il quinto della SG Amsicora nel Trophy 1991 e ancora dell’HC Roma nel 2007. Non a caso sono tutti i tempi verbali al passato remoto. 

Nel 2019 l’HT Bologna fu quarto, come  l’HC Bra nel 2020, nel 2021 non si tennero i tornei di Eurohockey indoor e nel 2022 e 2023 non ci andammo proprio per le rinunce di HC Bra e HP Valchisone e siamo ripartiti dalla terza serie solo perché la quarta è stata abolita nel 2019 per mancanza di iscrizioni, perchè nell’indoor c’è anche la crisi europea oltre quella italiana. La FIH manca dalla prima divisione indoor per club dal 2006  e dalla seconda (Trophy) dal 2018. 

È in questo quadro che s’inserisce il quinto posto dell’HP Valchisone che significa 21° in Europa nel 2025. L’anno prima a Ferrara l’HC Bondeno aveva fatto un po’ meglio arrivando terzo, sempre nell’Eurohockey Indoor Club Challenge I. Se a questo aggiungiamo che da tre anni i club di Russia – nel 2022 la Dinamo Elektrostal  fu campione d’Europa – e Bielorussia sono esclusi dai meeting europei significa anche la FIH è ormai stabilmente fuori dalla prime 20 federazioni europee.

Pensate al Gaziantep Polisgücü squadra turca che nel 2017 giocava ancora nel l’Eurohockey Indoor Club Challenge II la quarta serie continentale, ovvero con 24 altre associano nazionali davanti. Adesso era presente nell’Eurohockey Indoor Club Cup. Ancora più eclatante la posizione croata. L’HAHK Mladost nel 2006 era in quarta serie quando le italiane erano in prima con l’UHC Adige. Da allora con HK Jedinstovo e soprattutto HAHK Mladost e HK Zelina, hanno risalito la china; nel 2012 ancora con Maldost nel Trophy e lo hanno mantenuto a lungo grazie a Zelina che poi ha colto la promozione all’Euro Indoor Cup nel 2020 e il secondo posto assoluto in Europa nel 2022 dietro i russi e davanti al Post Vienna di Smidt, i due Stanzl, Unterkirchen, Wellan. Il Mladost si era meritato il bronzo nel 2024 dopo Harvestehuder e HDM (NL) e ora è arrivato sesto. Meditate gente meditate. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore