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#inevidenza KARINA LEONOVA CAMPIONE D’EUROPA “QUASI ITALIANA” MA SPIETATA CONTRO DI NOI 

Miglior marcatrice nel’EuroHockey Indoor Club Cup e  nell’EuroHockey Championship II 2023 e già miglior giocatrice nell’EuroHockey Junior Championship II 2019. In nazionale fra maggiore U21 indoor 11 e 5s ha 73 collezionato presenze ha segnato 61 gol più altri 3 con la U18. Nelle coppe europee: 32 gol in 30 partite. Ancora migliore la sua media contro l’Italia o le italiane: 15 gol in 8 partite

Nelle foto Karina Leonova a Šiauliai dopo il successo nell’Euro Indoor Club Cup
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“Siamo le campioni della Coppa in Europa. Questa è la prima volta nella storia dell’hockey per Sumy, la mia città. Sono la capocannoniera ed è la prima volta anche per me. Abbiamo resistito fino alla fine, abbiamo battuto tutte le squadre migliori d’Europa. Ora sapete quanto siamo felici”.
Vincere l’EuroHockey Indoor Cup per la squadra di una nazione in guerra, aggredita proditoriamente e vivere in una città vicinissima al confine e al fronte è più di un miracolo. 

Karina non è nuova ai miracoli, da bambina ha vissuto le conseguenze  dell’esplosione del reattore nucleare di Černobyl. Era il 26 aprile 1986 quando deflagrò il più grave incidente mai occorso in una centrale nucleare. Karina Leonova nacque più di 13 anni dopo, ma come ci hanno insegnato Hiroshima e Nagasaki – e persino la nostra Seveso – le ferite che l’ecosistema subisce hanno riflessi più che decennali.
Proprio per questo dopo la tragedia trovò una famiglia di Cairo Montenotte che la accolse quando aveva solo 6 anni. Un’accoglienza temporanea che da allora si è ripetuta per molti anni – due mesi in estate e uno in inverno – grazie a mamma Monica e papà Roberto – mancato purtroppo il 10 ottobre scorso – ma ancora non conosceva il Pippo Vagabondo. Che invece conobbe ad Albisola nel corso di un torneo di beach hockey con la squadra cairese che si classificò seconda dietro una selezione polacca.

No. Solo tre anni fa – era il 23 gennaio 2018 quando me lo rivelò – ho messo insieme le due cose. Dalla mia famiglia cairese ho saputo che c’era questa società. Adesso, quando sono in Italia cerco di dare una mano a Paolo, Andrea, Alessandro Nari e Nadia”.
Perchè l’hockey lo ha praticato solo dopo i 13 anni nell’ambito del programma sportivo che proponeva calcio, atletica e molte altre discipline. Una sorella più grande già giocava e la scelta fu immediata. Le doti fisico atletiche la portarono in breve dalla scuola ad un club, l’Odeysh.
Poco tempo dopo sono passata al Sumchanka –  mi spiegò sempre i n quella intervista – ho fatto la trafila nelle giovanili e nelle nazionali U16 e U18/F. Ora gioco in prima squadra nel mio club e nella nazionale U21/F”. Poi nel 2021 è arrivata la nazionale maggiore e ora il trionfo europeo. Le sarebbe piaciuto giocare in Italia lo diceva prima che le ucraine arrivassero a Bra.
Sì, mi piacerebbe molto – disse sempre in quelle nella intervista del 2018 – Nel mio club gioca fra le altre Fadeieva che fa la A1/F con l’Amsicora, ma conosco altre ucraine che giocano qui. Sinora non ho avuto l’occasione. Conosco anche la vostra nazionale U18/F per averla incontrata all’europeo in Scozia”.

Poi però a Bra c’è stata due volte: poco dopo l’invasione russa, con il Sumchanka, ospite dell’HF Lorenzoni nel programma nazionale italiano di solidarietà con la nazione martire e l’estate  scorsa ospite propio delle sue connazionali, vincendo un challenge serale misto sul Pino Palmieri.
Invece contro l’Italia o le italiane ha giocato varie volte la prima nel 2016 con l’U18/F a Glasgow nell’EuroHockey Youth Championships II segnando un gol nel 6-1 per le azzurre. Rivincita tra anni dopo con un suo gol nel 2-1 alle azzurrine nell’EuroHockey Junior Championship II 2019. Suo anche il gol nel’1-7 per l’Italia all’EuroHockey Championship Qualifier C 2022 a Vilnius. Devastante la sua tripletta a Berlino nell’EuroHockey Indoor Championship 2024. Come fu determinante il poker calato nel 5-4 nell’EuroHockey 5s Championship 2024.
A livello di club ha messo a segno una tripletta all’Amsicora nell’EuroHockey Club Challenge I 2021. Ancora con il Sumchanka rifilò una doppietta nel 6-0 all’HF Lorenzoni nell’ EuroHockey Club Trophy 2023.

Karina ha non ha ancora 26 anni, li compirà il 22 luglio. Ha un fisico da paura un senso del gol straordinario e ora che Mannheimer HC, SCHC Bilthoven, Waterloo Ducks, Sanse Complutense l’hanno vista all’opera il suo sogno potrebbe avverarsi. Quale? Glielo chiesi nel 2018
-Esprimi due sogni per il tuo futuro. Uno sportivo e uno per la vita.
Coincidono vorrei diventare una giocatrice professionista e dedicarmi all’hockey”.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore