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#indoor GERMANIA – AUSTRIA FINALE MONDIALE DI HALLEN HOCKEY 

Sarà campione del mondo la giovane Germania di Witthaus o l’esperta Austria di Tomasz Szmidt? La risposta domani alle 19,30. Battuti in semifinale Sud Africa (6-1) e Belgio (4-2) che si contenderanno la medaglia di bronzo

Nelle foto scatti da Germania Sud Africa: il finale di gara, Hasbach, Witthaus, Onyekwue Nnaji, la determinante lunga panchina tedesca, tribune e campo di Parenzo, in comune con Pescara solo il colore del fondo 

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Sarà un derby in lingua tedesca. Fra la Germania tre volte campione del mondo e l’Austria trionfatrice nelle ultime due edizioni. Da una parte una squadra di giovani specialisti senza grandi esperienze al massimo livello all’aperto, dall’altra una squadra super esperta che ha superato il dopo Körper, ma schiera ancora Szymczyk, i due Stanzl, Schmidt, Eitenzberger, Bene, Hasun tutti ben sopra i 30 anni.
L’Austria domina il Belgio – come la Germania molto specialistico – chiude 3-0 la prima metà poi replica al corto di Simar, capocannoniere sin qui del mondiale, con Losonci. Simar accorcia di nuovo con i sei di movimento in campo a 2’30” dalla fine poi spreca due corti nei secondi finali (4-2). 

La Germania la blinda nel quarto periodo (4-1) con il corto realizzato da van Schwering nella classica variazione centrale e poi dilaga con altri due gol di Hasbach sulla sostituzione del portiere  De Jager con l’uomo di movimento. Il 19nne attaccante dell’Harvestehuder HTC è un predestinato come il 21nne portiere del Crefelder Joshua Onyekwue Nnaji. Uomo del match e già miglior portiere della Sultan Johor Cup e della Junior World Cup del 2023.
Questa giovane Germania disegnata da Matthias Witthaus ha giocato in modo spensierato sfruttando l’ampiezza, senza disdegnare neppure la verticalità e con un maggiore uso delle sponde rispetto agli avversari. Il Wunderteam raggiunge la sua quinta finale – vincente già in tre – su sei edizioni a cui ha preso parte dal 2003 ad oggi. Non si presentò in Sud Africa nel 2023 malgrado fosse vice campione europeo in carica in polemica per la scelta della data con la federazione internazionale 

Il Sud Africa parte bene nel primo quarto tutto sommato equilibrato con la Germania che va subito in vantaggio ma sciorinando giocate sopraffine – compreso un grande corto – dei fratelli Cassiem, in particolare di Moustafa, ma nel finale di quarto la Germania sbaglia tre clamorose palle goal con Pöhling e Hasbach. Nel Sudafrica giganteggia il portiere De Jager e la coppia offensiva dei fratelli Moustafa e Dayaan Cassiem. Il raddoppio tedesco è opera del veterano Proske, che trasforma una variazione di corto tutt’altro che banale. Poi è il capitano Böckel a servire un assist al giovane fenomeno Hasback che allunga. Poco dopo il portiere Onyekwue Nnaji rovina su Cassian, ma rimedia sulla conclusione non irresistibile del sudafricano. Alla fine, però sarà il portiere del Crefelder a vincere il derby africano con il minore dei Cassiem. Però il Sud Africa resta in partita sino al 36’ colpita dal secondo corto, su 7,  trasformato nella più classica delle variazione centrali da van Schwering. Non  paga il cambio del portiere con il sesto uomo anzi a punire la scelta è il giovane Hasbach lanciato due volte in contropiede (6-1).  

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore