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#indoor U16/M A POTENZA ARRIVA IL TRIS 12 ANNI DOPO 

I ragazzi di Muscella soprattutto replicano la vittoria conseguita nel 2024 nella categoria inferiore, gli allievi, conquistata a Pescara sull’HT Bologna  

Nella foto la squadra vittoriosa

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L’Hockey Potenza Picena fa il tris nella categoria U16/M indoor dopo i precedenti successi del 2011 e del 2013, ma questo risultato non si ricollega a quel lontano passato, bensì al titolo vinto dal gruppo di Stefano Muscella lo scorso anno con l’U14/M. A Torino la partita di finale ha visto lo stringato successo (3-2) sul CSP San Giorgio – già battuto più nettamente nella fase di qualificazione – anch’esso alla ricerca del terzo titolo dopo quelli  del 2007 e del 2008. Agli sculdasci in questa stagione non ne va bene una: persa in finale con la US Moncalvese la coppa federale, persa la promozione in élite indoor per un comunicato ufficiale. Mancata anche questa terza finale non resta che la speranza dell’U20/M.  

I piceni hanno conquistato il titolo di categoria, vincendo tutte le partite, comprese le 4 del girone con Lazio e AZ. A Torino, su un fondo molto complicato per le irregolarità del terreno. Nelle qualificazioni, l’HPP ha prima battuto battuto Savona HC (7-2) poi con lo stesso punteggio  il CSP San Giorgio. In semifinale altra vittoria netta con i braidesi della SH Inder Singh per poi ribadire la supremazia sui veneti grazie ai gol del capitano Gattari (2) e Fermanelli. Lo stesso Gattari, autore di 8 gol, è stato premiato come miglior giocatore del torneo. Più di lui ha segnato Filippo Saturnini (CSP San Giorgio) invece Antonio Iandiorio (SH Inder Singh) è stato premiato come miglior portiere. Dietro i piceni e gli sculdasci si sono piazzati SH Inder Singh, UHC Adige, Unime e Savona HC.

Questi i protagonisti schierati da coach Muscella: Rosciani Josef (GK) Celeghin Emanuel, Chiaramoni Lorenzo, Costantini Lorenzo, Doffo Mattia, Fermanelli Simone, Fliziani Elia, Gattari Leonardo, Isidori Francesco, Melatini Cristian, Romoli Riccardo, e Torresi Marco. Anche se altri sono stati aggregati nella trasferta.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore