Il team si consola con l’argento e il premio a Silvia Omegna, nel festival delle giovani portiere italiane completato da Cosenza e Verderio. Per i resto pochissimo spazio alle giovani, che comunque erano davvero poche come se questa Final4 fosse uno spettacolo per sole adulte
Nella foto Silvia Omegna premiata dal futuro vice presidente Calonico, per la gioia di Riccardo D’Elicio
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Torino resta a secco. La maledizione della finale continua: 2027, 2024 e ora 2025. Si sarebbe potuto dire “non c’è 2 senza 3” e la prova di forza dell’Amsicora conto Milano poteva generare già qualche preoccupazione fra le torinesi che avevano dovuto sudare molto più del previsto contro la “miracolata” HF Lorenzoni.
Miracolata dall’innesto di Kourovska che nella terza sfida stagionale ha segnato i due gol neroturchesi, però è franata di fonte a Omegna negli shootout. Dove ha invece giganteggiato Chiara Di Bella al cospetto dell’ottima Michelle Cosenza che quasi non ha fatto rimpiangere Alina Fedeieva.
Invece, in finale dopo il 4-3 ai supplementari contro l’HF Lorenzoni del 2017 e il 4-3 dopo gli shootout del 2024 contro Milano è arrivata questa sconfitta più netta di quanto dica il risultato. L’Amsicora è schizzata subito sul 2-0, poi i gol di Costa e Briski nella seconda parte di gara hanno riequilibrato i numeri, ma non le sensazioni. Ogni volta che Khilko, Vynohradova o Stagno hanno innescato le ripartenze di Ludmila Valenti la difesa torinese è andata in tilt, solo Omegna ci ha messo più volte una pezza, come dal canto opposto ha fatto Pastor, che avrebbe meritato il premio come miglior portiere, ma ci sta che dopo quello obbligato a Valenti come bomber e l’altro doveroso a Vynohradova da Best Player il terzo riconoscimento sia andato alla giovane azzurrina.
Nella finalina per il terzo posto Milano dopo la scoppola rimediata sabato si è ripresa. Zoe Verderio, che già al quinto concentramento aveva sostituito Faggion ferma ai box per verifiche, ha pagato l’emozione contro l’Amsicora, si è poi riscatta però – come tutta la squadra – nella vittoria con Lorenzoni.
Una nota positiva, per cause non dipendenti dalle panchine, sono gli esordi ad alto livello dei due portieri Michelle Cosenza (HFL)e Zoe Verderio (MHP). Per il resto sestetti molto bloccati con poco spazio alle seconde linee e quasi nullo alle pocissime giovani in elenco.
Diverso il discorso del Play Out: tante giovani in campo e partita condotta dal CUS Pisa sino a inizio dell’ultimo quarto. Quando Padova recupera con due corti di di Perani e Tognetto e poi mette in luce le sue qualità migliori agli shootout, mentre Pisa non brilla nei rigori sprecandone due. Tanto basta per ribaltare la griglia di partenza e mantenere la categoria ai danni del CUS Pisa, che nella stagione regolare aveva fatto davvero molto bene.
Risultati e marcatrici delle final femminili
Semifinale 1 Torino Universitaria – HF Lorenzoni 6-5 dso (2-2) (Galli 2; Kourovska 2)
Semifinale 2 Milano – SG Amsicora 3-6 (Mezzalira, Bormida, Galligani; Valenti 3, Khilko, Grinbaum, Stagno)
Finale Play Out CUS Pisa – CUS Padova 2-4 dso (2-2) (Chirico, Foggi; Perani, Tognetto)
Finale 3/4 posto: HF Lorenzoni – HP Milano 2-6 (Kurovska 2; Norbis 2, Galligani 2, Bormida, Pacella)
Finale 1/2 posto: Torino Universitaria – SG Amsicora 2-3 (Costa, Briski; Valenti 2, Vynohradova)





