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#indoor A1/M QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIALE TIZIANO

Il tema qui è allo sfregio dei regolamenti che ha determinato la classifica fra CUS Padova CSP San Giorgio e US Moncalvese. Non vorrei che la citazione del romanzo di Gadda adesso venisse interpretata da Mignardi come accusa di omicidio, come è stato fatto sulla battuta satirica e umoristica sulla banda Mignotti, ovviamente riferita alla loro goffaggine non certo alle ruberie che la banda non ha mai compiuto.

Nella foto il diritto alla Gioia del Cus Padova

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Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Quando si interviene a gamba tesa sui regolamenti il pasticciaccio è assicurato. Non è neppure la prima volta, forse la più clamorosa fu quella che permise nel campionato 2021-22 all’H.C. Bra di non subire la penalizzazione prevista dalle carte federali per la violazione dell’obbligo sulla partecipazione ai campionati giovanili. 

Cosa è accaduto ieri a Reggio Emilia?  Le tre squadre ammesse al play-off promozione si sono classificate a pari merito al primo posto con 3 punti. Due di loro. (CUS Padova e CSP San Giorgio) con gli stessi gol segnati e la stessa differenza rete.

Come andava determinata la classifica? Seguendo l’articolo 12 del RGC che al comma 6 specifica – proprio nel caso di concentramenti indoor di sola andata come questo in esame –  la modalità per superare l’eventuale impasse determinata dal comma 4. A farla breve con il sorteggio. 

Pratica poco sportiva? Si può concordare su questo giudizio, ma perché allora il consiglio federale in carica sino all’11 gennaio 2025, non è mai intervenuto anche quando ha modificato lo stesso regolamento nel 2021? Soprattutto perché si sono infilati in questo vicolo cieco, visto che la formula prescelta era evidentemente a rischio di sorteggio? 

Così, con la consueta disinvoltura, il comunicato ufficiale 173 del 25 gennaio firmato dal segretario generale, questa volta sotto il nuovo consiglio in carica, scordandosi bellamente il comma 6 cita solo il comma 4 dell’articolo 12 RGC e si inventa seduta stante una nuova norma, affermando che: “per determinare la posizione delle squadre coinvolte, si prenderà in considerazione il piazzamento ottenuto in classifica durante la regular season”. 

A parte la battuta umoristica sulla regular season per definire un torneo di cinque giornate, che se fosse satira supererebbe di gran lunga la mia sulla banda “banda mignotti”, come si può intervenire a campionato in corso – e come scritto sopra, non è neppure la prima volta sotto le presidenze Mignardi – per cambiare le regole del gioco?

Fermo restando che – hic et nunc (qui e ora) e per tutto il quadriennio olimpico in corso – il diritto a lamentarsi da parte delle società che hanno scelto la continuità sta a zero. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore