Questo il verdetto dei due triangolari giocati ieri pomeriggio a Reggio Emilia. I due tornei hanno dato seguito con un turno successivo e del tutto indipendente al girone che aveva espresso il diritto alla diversa partecipazione
Nella foto nella foto, la squadra del Cus Padova nei promossa nel massimo campionato indoor
___________________________________________________
Il CUS Padova parte con il freno a mano tirato e perde di misura (6-7) la prima partita contro l’US Moncalvese. A questo punto gli aleramici sembrano avere mezza promozione in tasca, ma nella successiva sfida contro il CSP San Giorgio, alla sua prima partita di giornata, la musica cambia e l’US Moncalvese cede subendo tre gol di scarto (5-8). Questo risultato riporta come nel gioco dell’oca praticamente tutti alla casella di partenza dando al CUS Padova un’ultima chances. I ragazzi di Serena e Carbone non se la fanno sfuggire e regolano i rivali della provincia per 5-3 ribadendo una sostanziale supremazia certificata dai risultati del girone (9-7 e 4-5)
Supremazia complessiva a parità di punti conquistati, confermata dalla differenza reti complessiva delle tre sfide contro l’US Moncalvese (4-4 e 6-3). Quindi, se il merito sportivo dà ragione al CUS Padova, altro è il ragionamento sull’applicazione delle norme che nella news successiva spiego con la consueta chiarezza.
Vale la pena di sottolineare i regolamenti della FIH non prevedono in nessun caso l’eventualità di portarsi dietro i risultati acquisiti in un turno successivo. Ovvero, le classifiche si azzerano quando hanno svolto il loro compito di qualificare le aventi diritto. Ribadisco anche un concetto che ho già espresso, commentando l’esito assembleare, ovvero che il diritto di lamentela dopo la scelta di continuità espressa dalla stragrande maggioranza dei sodalizi da loro non possa più venire esercitata. Citando un adagio popolare: chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Nessuna questione invece emerge per il triangolare retrocessione, dove il Savona HC costretto a due incontri consecutivi ha puntato per salvare l’onore tutto sul secondo, cedendo, però anche se onorevolmente (4-6) all’HT Bologna che poi ha pareggiato (2-2) con l’HC Riva decretando così anche la propria retrocessione.
Questo sottolinea come su tre campionati fra elite A1 e A2 ci siano tre modi diversi di retrocedere e essere promossi. Fatto che altera la comprensione di conseguenza diminuisce l’interesse e nel complesso non fa il bene dell’hockey





