Modesta a 11, quasi insignificante a indoor svetta nella minore delle specialità dell’hockey il 5s, dove è seconda nel ranking FIH, terza al mondiale e in Asia Cup. Giocano solo gli omaniti in una nazione che raramente concede la nazionalità agli stranieri e praticamente mai agli sportivi.
Nella foto la nazionale U21 contro la Cina Taipei (Formosa o Cina nazionalista)
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La federazione dell’Oman, in particolare in questo millennio, ha affidato la sua squadra nazionale a tecnici di chiara fama internazionale partendo dal tedesco Oliver Kurtz olimpionico a Barcellona 1992, per passare al malese Lim Chiow olimpico nel ‘92 e nel ‘96, a Tahir Zaman, già capitano del Pakistan campione mondiale nel 1994 a Sydney e bronzo olimpico nel 1992 sino all’olandese Siegfied Aikman tecnico del Giappone alle olimpiadi di Tokyo del 2021 e successivamente alla guida della nazionale pakistana sino al 2023 il cui contratto è scaduto fine 2024.
Il risultato migliore a livello internazionale lo ha ottenuto però l’indiano Koothanda Ponacha con il quarto posto nel Round 2 di World League del 2017 davanti a Bangladesh e Ghana. Nel decennio 2004-2014 l’Oman risalì dal 60º posto nel ranking mondiale sino al 22º che resta la sua migliore performance in assoluto nel decennio successivo sino al 2024 è di nuovo scivolato al 28º posto. La sua unica medaglia vinta nell’hockey a 11 è l’argento nell’Asian central Cup del 2019 dietro il Kazakistan, davanti a Uzbekistan e Tagikistan.
A differenza di altre federazioni che ricorrono a naturalizzati oriundi o giocatori con nazionalità acquisita, tutte le nazionali omanite hanno l’obbligo di ricorrere esclusivamente a cittadini del sultanato, dove è estremamente complicato ottenere la cittadinanza: non si può ottenere con il matrimonio e viene concessa per residenza su decreto governativo controfirmato dal sultano, solo dopo almeno vent’anni di permanenza continuativa e retribuita e con l’obbligo di rinunciare alla propria nazionalità precedente. L’atleta con il maggior numero di presenze è il capitano è attaccante del club Salah Al Saadi con 136 presenze. Oltre lui solo Al Balushi ha superato le 100 presenze. Però è dal 2022, che l’Oman non partecipa a competizioni di hockey a 11. Nell’ultimo biennio ha preso parte solo a tornei indoor o di 5s, specialità in cui ha conquistato il bronzo nel mondiale casalingo del 2024.





