Per lui profondamente cristiano non ci poteva essere giorno simbolicamente perfetto oltre questo per la sua rinascita eterna
Nella foto Kikko sorridente come tutti lo ricordiamo
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Proprio nella notte in cui ha sempre festeggiato la nascita di Gesù a Betlemme, lui lo ha raggiunto in cielo dalla sua Cagliari che così amorevolmente aveva accolto la sua famiglia profuga giuliano dalmata. Un’esistenza terrena tutta in terra sarda tranne quella sentitissima parentesi religiosa che, lui catacumenale, lo aveva portato con l’adorata moglie nella cattolicissima Spagna.
Nella sua vita, oltre la fede, un’altra grande passione trasmessa ai figli e a tantissimi alti ragazzi l’hockey prima alla SG Amsicora poi al CUS Cagliari e alla Polisportiva Ferrini É nel nome dell’hockey che noi tutti lo ricordiamo, ma che io oggi nella mia modesta fede non certo paragonabile alla sua lo raccomando alle cure di nostro signore dopo le molte sofferenze che la vita in questi ultimi anni gli ha inferto. Caro Kikko, ho negli occhi l’ultimo nostro incontro a Cagliari. Ho nel cuore la tua dolcezza. Ho nelle orecchie le tue parole di amicizia. Un giorno ci rivedremo e mi racconterai ancora tante tante altre cose.





