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#personaggi SERGIO DINTIGNANA TRIESTINO PORTIERE AZZURRO

È l’ultimo giuliano ad aver giocato in nazionale (8 presenze). Fu anche delegato regionale FIH del Friuli Venezia Giulia e segretario generale del CUS Trieste. Dal 1991 al 2012 ha giocato con le selezioni master. Ora si rivede sul campo di Monfalcone 

Nelle foto Sergio Dintignana ancora reattivo a 48 anni con il CUS Trieste e sotto in una foto recente. Le squadre sono: la prima del 1967 Junior Itala, la seconda l’HC Trieste 4° classificato al campionato juniores 1969, la terza risale al 1977 con il quarto posto girone nord serie A1 del CUS Trieste. Le ultime due sono le sue presenze agli europei nel 1970 con Lottiin e a Bruxelles e nel 1974 a Madrid

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Sergio Dintignana nacque a Trieste il 10 dicembre del 1950 e conobbe l’hockey, come accadeva all’epoca, alle superiori all’istituto Volta. Iniziò l’attività nel 1967 con l’Hockey Junior Itala Trieste partecipando al campionato juniores, ma nel 1968 passato all’Hockey Club Trieste del presidente Aldo De Bortoli (portiere dell’H.C.Trieste campione d’Italia nel 1948) decise di indossare i cosciali e diventare portiere.  Ruolo nel quale partecipò alle finali nazionali del campionato juniores a Roma, classificandosi al quinto; piazzamento migliorato l’anno successivo con il quarto posto.
L’iscrizione alla facoltà di chimica dell’università di Trieste, nel dicembre 1969, provocò il trasferimento  al  CUS Trieste, team con cui giocò sino al 2003, disputando alcuni campionati di serie A (l’allora prima divisione) con miglior  piazzamento il quinto posto nel girone A del 1975 e soprattutto il sesto nel girone unico di serie A 1970.

Restiamo nel 1970 quando disputò due partite con la nazionale B (Ungheria e Jugoslavia) e subito dopo un torneo quadrangolare a Roma e un incontro amichevole non ufficiale della nazionale A con una selezione inglese. Sempre in quell’anno partecipò ai primi campionati europei, che si svolsero a Bruxelles, scendono in campo due volte il 26 e il 27 settembre  prima contro  contro la Finlandia (3-0 gol di Tito 2 e Staffieri) e contro l’URSS (2-0 doppietta ancora di Tito) e per quattro volte nelle precedenti  – tre sconfitte e un pareggio – sedette in panchina come secondo portiere del romano Lottini (HTC Columbia).

Nello stesso periodo partecipò a diversi tornei e incontri internazionali per club in Svizzera, in Inghilterra, in Ungheria e in Jugoslavia; il suo allenatore di club nella prima squadra del CUS Trieste era Romano Colonna, che lo era anche delle formazioni giovanili assieme a Edoardo De Vecchi, che nel 1973 fu uno dei primi 10 consiglieri federali dell’allora FIHSP.

Torniamo all’attività azzurra. Dopo la presenza, in panchina – nell’unica partita di Sergio Melai CT della nazionale – a Lugano contro con la Svizzera (0-2 il 23/5/71), nel 1974 prese parte al suo secondo europeo che si svolse a Madrid giocando contro l’Irlanda (0-1) e per quattro volte fu in panchina. Nel 1983, dopo una lunga pausa, grazie a Joost Bellaart, CT dell’Italia già da un anno e mezzo, tornò in azzurro  giocando nei test match di Belfast con l’Irlanda (1-3, 0-2) e di Roma con gli USA (5-2) nell’incontro trasmesso in diretta RAI dallo Stadio dei Marmi. Test inframmezzati dal triangolare di Zagabria che si risolse con il 3-3 contro la Jugoslavia e l’8-0 contro l’Ungheria. L’annata davvero impegnativa si concluse con la sua prima e unica esperienza indoor in azzurro in un quadrangolare amichevole a Castello d’Agogna con Klein Switzerland, Austria, Italia A e B.

Tutto ciò avvenne sempre con la maglia del CUS Trieste, club che abbandonò nel 2003 per una breve collaborazione con l’AR Fincantieri di Monfalcone, come preparatore dei portieri con allenatore Kulwant Singh, nell’anno che  portò la squadra in A2.
Nel 2005 tornò a casa base all’Hockey Club Trieste1, dove fino al 2015 alternò l’attività di portiere con quella di dirigente. Ruolo che he aveva cominciato a interpretare nel 1970 al CUS Trieste, passando nei diversi incarichi di caposezione membro del direttivo, vicepresidente e segretario generale fino al marzo 2012. Dirigenza esercitata anche a livello federale perchè nel 2008 venne nominato delegato regionale FIH per il Friuli Venezia Giulia, incarico rinnovato anche nel quadriennio successivo sino al 2016. 

Le attività di portiere, nei club e in nazionale, di dirigente societario e federale, non furono le sole: il ventennio dal 1991 al 2011 lo vide protagonista anche nel mondo master. Sergio D’Intignana partecipò con le rappresentative italiane ai seguenti tornei:
Parigi 1991 (cinque presenze), campionati europei over 35;
Utrecht 1998 (cinque presenze), campionati mondiali over 40;
Padova 1999 (tre presenze), campionati europei over 40;
Neuss – Dusseldorf 2011 (quattro presenze) campionati europei over 60.
Recentemente ha ripreso a frequentare il campo di Monfalcone dove segue AR Fincantieri e Trieste 2012, le uniche due società superstiti di quella che una vota fu una delle regioni a più alta densità hockeistica dell’intera nazione. 

  1. perché l’HC Trieste di quegli anni non era in continuità non con il vecchio HC Trieste, ma con Junior Itala Trieste, che si era sfasciata dopo il passaggio a AR  Fincantieri di molti dei suoi effettivi, assumendone infatti lo stesso codice federale ↩︎

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore