Una delle antesignane della seconda ondata dell’hockey romano, dopo quella dell’ante guerra e del periodo bellico che però non lasciò tracce, se non flebilissime con Nisti e Altea, adesso è ora di nuovo sulla breccia con la Lazio ei paralimpici
Nella foto Barbara Mannino con una delle tante casacche, qui quella di Alliance, che ha vestito nel corso dei decenni
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18 dicembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi.
Barbara si avvicinò all’hockey con il Sicreo di Cologliero, poi passò con Valeria Rughetti, alla San Saba per la quale nel 1976 segnò a Tirrenia il gol vincente al 4’ del secondo supplementare in Coppa Italia contro il CUS Genova. Prendendosi così la rivincita sulle genovesi per la finale indoor persa con il Sicreo, sempre in Toscana ma a Viareggio, nel campionato indoor del 1972.
La sua carriera continuò così con vari successi. Sino all’esordio in nazionale nel 1975 in un doppio confronto con la Svizzera, l’anno dopo partecipò al mondiale del 1976 in cui l’Italia venne invitata.
Adesso e da moltissimo tempo si è messa a rotazione a disposizione di molte se non tutte le società romanesche quelle del parahockey per fornire la sua preziosa esperienza di allenatrice, in particolare ma non solo dei portieri.
Sempre modesta, sempre presente. Dando un esempio a molti di come l’esperienza non sia solo storia, ma soprattutto il presente e vedi mai anche il futuro.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





