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#augurisenzaetà PINO PALMIERI SEMPRE PRESENTE

Il ricordo non si spegne la fiamma continua ad ardere e i gagliardetti dell’hockey restano in alto in onore di chi è ancora  presente fra noi aldilà della sua dipartita terrena

Nella foto il murale a lui dedicato nello spogliatoio dell’HC Bra

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7 dicembre 2024 – Tanti auguri anche lassù e grazie di essere stato fra noi. 

Oggi sarebbe stato il compleanno di Pino Palmieri, non lo è, ma io – come gli anni scorsi – lo celebro lo stesso. Con le stesse identiche parole perchè nulla è cambiato, se non l’acuirsi della lontananza della sua saggia presenza presso chi oggi avrebbe tanto bisogno della sua competenza.
Sapeva di hockey come pochi in Italia, soprattutto aveva una visione. Tante volte abbiamo discusso, ero uno dei pochi che se lo poteva permettere: “I risultati ti danno ragione – gli dicevo – ma in Italia”. Perchè nel mondo la strada è un altra. 

Però Pino viveva in Italia e da uomo sapiente e pragmatico si adattava all’ambiente e lo sfruttava.
IwemonteLa sua città di adozione ha beneficiato delle sue competenze e della sua passione, vincendo nel maschile come mai prima e diventando la più decorata del terzo millennio. Ha portato in Italia campioni di calibro mondiale come Kanwalpreet, Bartholomew, Nevado, ma ha anche lanciato giovani italiani del valore di Chiesa, Garbaccio, Valentino, Giraudo, Raimo, ma oggi stanno arrivando altri giovani talenti: i due Petito, Bertorello  a testimonianza dell’attenzione, da lui sempre posta, alla qualità.

Da giocatore, dopo gli anni romani che gli valsero la maglia azzurra ha contribuito in modo determinante al primo scudetto braidese nel Wunderteam con Inder e Kulwant Singh.
Poi come presidente ha costruito la leggenda dell’HC Bra che, tutti sappiamo, è diventata la squadra più vincente degli Anni 2000.
Dal 2012 ha seduto in consiglio federale, Per quattro anni è stato vicepresidente con responsabilità al settore squadre nazionali, con attenzione alla maggiore maschile indoor e a 11. Se a Bra la sua mancanza si sente, ma la nuova dirigenza ha intrapreso la strada giusta, a Roma manca un uomo del suo carisma e con la capacità di frenare gli eccessi di pressappochismo, dell’ignavia e della perversione dei voltagabbana.

Nel giorno che sarebbe stato del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che che il diverso destino che ti attende saprà riservarti.
Costruisci anche lassù una squadra vincente e dispensa la tua saggezza soprattutto a chi ne ha davvero tanto bisogno.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore