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#indoor ÉLITE/M BUTTERFLY CAPOLISTA SOLITARIO 

Prima il Butterfly rimonta e poi regge al ritorno del Valchisone. L’HC Bra pareggia nei secondi finali con l’HC Bondeno. Al CUS Pisa lo scontro salvezza con la SH Bonomi

Nella foto Muzzioli e Chiesa due dei protagonisti della giornata

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Prova di forza dei romani, seconda rimonta non piena questa volta dell’HC Bra e scatto d’orgoglio del CUS Pisa. Questa in sintesi la seconda terna di gare del primo concentramento indoor. Di seguito la cronaca.
Una bella percussione di Edoardo Dell’Anno interrompe il lungo possesso palla esercitato dal Butterfly e provoca il corto che Seba Alifredi  trasforma come il successivo (0-2) al 12’. Due minuti dopo Iossa finalizza un bell’assist di Arosio (1-2). Sull’1-3 Arosio in recupero impedisce la doppietta di Alberto Ughetto e il corto che si incastra nel sette di  Allegri permette al Butterfly di andare sul 2-3. Non basta perché il giovane Salati (2007) realizza il 3-3, con il secondo periodo che si chiude 5-4 per i romani che diventa 6-5 finale.

Uno dei possibili sconti al vertice quello fra HC Bondeno e HC Bra prima vivacchia per cinque minuti dopo si vivacizza: da una parata di Padovani scatta una fantastica azione personale di Chiesa a cui il Bondeno risponde immediatamente per l’1-1. La metà della gara si chiude il corto che dà il 2-1 a favore del Bondeno grazie al solito push velocissimo di Muzzioli, che non dà soluzione di continuità fra ricezione e conclusione. Nel terzo periodo, una rubata di Succi, su Koshelenko porta al 3-1. Poi, nel quarto, Petito accorcia prima di una nuova invenzione di Succi (4-2). L’ultimo minuto sul 4-3  di Petito arriva il giallo a Merighi e il Bra si gioca la carta dei sei di movimento che conduce al corto vincente di Chiesa (4-4).

Nella terza gara di seconda giornata e sesta di questo primo concentramento, il CUS Pisa vince il primo dei due probabili spareggi salvezza, imponendosi di misura sulla SH Bonomi che pur giocando nominalmente in trasferta usufruiva del campo di casa.
Un doveroso consiglio generico: gli ufficiali di gara (arbitri e DTC) , anziché abbandonarsi a simpatici siparietti, arrestino il cronometro senza lasciarlo scorrere anche per 20, 30 secondi dopo aver fermato il gioco, ma non si sono capiti.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore