Auguri Notizie

#augurisenzaetà MARIA VICTORIA BUSSOLETTI MARATONETA ANTISISTEMA

Figlia d’arte a Roma ha migrato fra HCC Butterfly e Libertas San Saba, Poi ha cominciato il giro delle capitali europee. Qualche mese fa ha è tornata alla ribalta dell’hockey italiano pe ala sua partecipazione a una mezza maratona e a giugno il suo j’accuse – condiviso da moltisismi – sul sistema di convocazione delle nazionali azzurre

Nella foto Maria Victoria Bussoletti all’opera come maratoneta

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24 novembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi. 

Saranno Berlino e Madrid, o magari Bruxelles e l’Aja le prossime tappe del tour europeo di Victoria? No perchè la sua dichiarazione d’amore per Londra è giunta fortissima a metà ottobre quando corse la Royal Parks Half, la mezza maratona londinese di autunno.
Lei è romanissima, pur se figlia d’arte della marplatense Marta Panizo. Cresciuta nell’HCC Butterfly club a cui è rimasta legatissima sino al punto di giocare appena ogni volta che è libera da altri impegni.
Però si mise in luce da giovane nella Libertas San Saba. Nel suo primo anno di A1/F fu in rosa nella squadra che vinse lo scudetto.

Prese parte agli europei U16/F a Valencia, quelli ancora a 11. Non fu la sola esperienza europea perchè, su segnalazione della FIH, divenne giudice internazionale per la EHF.
Intanto, in rossoblù conquistò 4 titoli under: U18/F e altrettanti U21/F e uno indoor nell’unica edizione della “stravagante” stagione U19/F.
Maria Victoria in Italia era tornata in rossonero – dopo una parentesi di quasi due anni al FC Barcelona – con la compagna Ciufolini nell’anno in cui il team di Roma Nord ingaggiò le malesi Fatin e Nuraini.
Dopo la lunga esperienza a Parigi dove è stata l’unica di scuola italiana a giocare nel massimo campionato francese in un club prestigioso come il CA Montrouge ora gioca a Londra nel Wapping Hockey Club con la 1st Ladies XI allenata da Matt Bowen

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore