C’è chi promette sponde di gomma, chi millanta campi costruiti senza avere copertura economica, chi minaccia, chi chiede pagamenti di sanzioni mai irrogate dalla giustizia sportiva, chi mendica un posto al sole in tempo di eclissi totale. Di contro Hockeylove è in grado di svelarvi i contenuti di un documento governativo che può spalancare la porta all’hockey italiano di un contatto privilegiato e finanziato con una delle federazioni più importanti al mondo
Nella foto le azzurre al CeNard, non una novità ma dal 2025 con altre prospettive
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Cinque settimane fa Hockeylove.news vi ha ragguagliato sulla dichiarazione di intenti firmata da il governo Italiano tramite il ministro degli esteri Antonio Tajani e il governo argentino rappresentato dal ministro di Sport e turismo dell’Argentina Daniel Scioli (italiano anche lui), con l’hockey rappresentato dall’ex internazionale azzurra Mercedes Socino. Grazie alla fattiva collaborazione dell’ambasciata italiana a Buenos Aires retta dal nostro ambasciatore Lucentini e in particolare di Lorenzo Vermigli primo segretario e capo ufficio stampa dell’ambasciata Hockeylove vi può svelare i contenuti di quel protocollo d’intesa.
La premessa riguarda “la crescita tra Italia e Argentina e i rispettivi popoli, uniti da vincoli storico-sociali unici desiderosi di approfondire el relazioni bilaterali anche attraverso la diplomazia sportiva”. Questi gli obiettivi: facilitare contatti tra le rispettive federazioni sportive, nel nostro caso fra FIH e CAH. Come? incentivare lo scambio tra gruppi sportivi, in particolare giovanili e studenteschi, con visite reciproche e partecipazione a eventi amatoriali e agonistici; permettere l’uso delle strutture del Centro Nazionale di Alto Rendimento Sportivo (CeNARD) per lo scambio di allenatori, tecnici e specialisti nel settore dello sport e dell’attività fisica.
Cosa significa? che la FIH, la nuova FIH, di Flavio La Gioia potrà avvalersi della stretta collaborazione della consorella argentina una delle federazioni più importanti al mondo per i suoi progetti, come le nostre società potranno fruire di proficui contatti, sia in Italia che in Argentina, ampiamente finanziati dal ministero per accrescere le loro competenze sportive. Mentre la attuale FIH retta da un gruppo senza idee senza prospettive promette cose irrealizzabili, l’apertura al mondo e la conoscenza delle situazioni offre agli hockeisti italiani possibilità di crescita e di sviluppo molto interessanti e a costo praticamente zero.





