Ne ha dato notizia il nipote Adriano che fu portiere delle giovanili del Real Genova negli Anni Settanta. A Capurro si devono le prime sponde dell’indoor italiano, allora si chiama hockey en salle.
Nella foto Capurro è il primo a sinistra, un po’ appartato come era il suo carattere gli altri siamo: io, il burlone Paolo Astengo, Carlo Puccioni, Geky Murru, Giorgio Putzu, Giovanni Chegia marinaio, Giuseppe Loi, la mamma di Murru, la moglie di Rosario Cavallo con lui al fianco, ultimo Angelo Saba, seduto Amedeo Martini
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Gian se n se ne andato a poco meno di 92 anni; avevamo giocato insieme quando lui oramai agli scampoli della sua lunga carriera cominciata nel quartiere natio di Carignano, aveva ripreso con la Libertas Genova poi fu uno dei protagonisti della fusione della squadra dei fratelli Puccioni con quella di Gigetto Bolognesi ovvero Genova HC e dall’ala destra dava una mano a quel gruppo di giovanissimi genovesi che non raggiunsero mai la prima divisione pur avendone tutte le capacità a causa dell’incerta guida tecnica del loro allenatore Giorgio Arnaldi.
Gianenrico , Gian per tutti nell’hockey e Gianni in famiglia, aveva visto il primo hockey propio nell’HC Carignano, la squadra del futuro azzurro e olimpico a Roma 1960 Bisio, ma il suo vero debutto avvenne più tardi nel CUS Genova prima di emigrare – ma anni dopo l’accordo CUS – Genova HC del 1957 – con i gialloblù. Giocò con loro alcune stagione, poi smise per riprendere con la Libertas Genova e infine dopo la fusione in serie B, la A1/M di allora, con la Libertas Genova HC, nata dalla fusione del team vicino alla Democrazia Cristiana e lo storico club erede del GUF.
Modesto e silenzioso come sempre, ci ha lasciati senza clamore. Gli va ascritto un altro merito: nella falegnameria mobilificio di famiglia, nei fondi di corso Mentana furono fabbricate le prime sponde indoor utilizzate nel marzo 1969 nel primo torneo mai giocato in Italia, poi per l’incuria dei soliti noti andarono perse e le successive furono protagoniste dei primi campionati italiani e del glorioso trofeo Città di Genova che vide per anni il Gotha dell’indoor nazionale alla fiera del mare del capoluogo ligure.





