Nome ellenico di forte suggestione, non ha lasciato un segno così forte come il celebre discobolo del suo inarrivabile omonimo, ma ha inciso per anni nella realtà cussina di tre diversi centri universitari. Continua ad essere presente nell’ateneo padovano co diverso ruolo
Nella foto d’archivio Francesco Mirone inseguito dall’argentino Romani sul campo della Cittadella di Messina
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9 novembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Francesco dopo aver offerto sia sotto la guida di Serena che nel primo anno di Tassi il suo contributo al CUS Padova, ha via via diradato l’impegno sino ad arrivare a non scendere in campo neppure una sola volta nel corso della stagione 2023-34. Cresciuto e svezzato in Sicilia per alcune stagioni è stato uno dei titolari del bucranio, ma prima – molto prima – lui cresciuto nelle giovanili del CUS Catania, quella dei titoli con l’U14 e l’U16 di Pablo Vignale. È della generazione tra i Di Martino e gli Alecci con Coco, Blandini, Rapisarda e tanti altri che poi passarono all’HCU Catania e infine si ritrovarono senza casa aveva deciso a differenza di altri di continuare.
Francesco così come alcuni approdò al CUS Messina e dopo alcune stagioni con i peloritani, lui spirito universitario, per alcune annate si era accasato al CUS Padova, dove ha giocato in A1/M, una serie più confacente ai suoi mezzi tecnici
Nel giorno del tuo compleanno, l’augurio è che tu – se lo vorrai – possa avere ancora tanto hockey nella tua vita.





