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#discussioni CAMPIONATI TANTE PROPOSTE. UNA SOLA VOCE: COSÌ NON VA 

Nel palcoscenico aperto a tutti dove gli hockeisti possono dibattere i temi che li riguardano, oltre  le proposte sono emerse le opinioni di dirigenti allenatori atleti ed esperti. A breve sulla pagina di Flavio La Gioia candidato presidente sarà pubblicata a registrazione integrale

Nella foto una schermata dalla conference call

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Le conference call gruppo “L’hockey cresce” che fa capo al candidato presidente Flavio La Gioia stanno diventando una piacevole e proficua consuetudine. Intanto cresce l’interesse verso queste serate di dibattito aperto e migliora senza dubbio la qualità degli interventi oltre alla maggiore autodisciplina nella loro durata: sintetici quanto basta per spiegare la propria tesi e propositivi quanto serve per alimentare la discussione. Non pipponi megagalattici pregni di nulla, ma un’ora di serrata e proficua condivisione.

Tanto per capire il livello, ha aperto la serie l’azzurro Giaime Carta è intervenuto l’ex head coach della nazionale femminile Robert Justus, ha poi interloquito il presidente della Tevere EUR ed ex c.t. della nazionale maschile Roberto Da Gai ha proposto l’ex responsabile del SAR Lazio Ruggero Baffari, ha esposto la sua opinione l’ex azzurro Beppe Sbacchi, è intervenuta l’avvocato giocatrice del CUS Padova ed ex azzurrina Martina Perani, l’atleta dell’HC Roma Gianluca Aster, il giovane allenatore e presidente della Rosa dei Venti Alessandro Nari, l’ex consigliere Tommy Livoli e anche io come ex responsabile del SAN. Oltre il moderatore Sandro Cucuccio e i tre candidati Flavio La Gioia alla presidenza, Franco Melis e Fabio Mureddu al consiglio. 

Molti i denominatori comuni, fra tutti il fatto che:
– si giochi troppo poco,
– i campionati debbano contribuire a migliorare il livello delle squadre nazionali salvaguardando di conseguenza il livello delle competizioni,
– vadano riviste le formule,
– si possa meglio sistemare la calendarizzazione degli impegni;
molti hanno suggerito il ripristino delle precedenti categorie giovanili, meglio inserire i team B nell’attività agonistica con specifiche più attinenti alla loro funzione e infine la suggestiva proposta di introdurre il principio dell’aggregazione presente per esempio in Francia per consentire ai piccoli club di iscriversi ai campionati giovanili in sinergia con altri senza perdere il contatto con i propri atleti.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore