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#assemblea BOCCIATI PAGLIARA E BONACINI. LA GIOIA INDICA FRA I SUOI 10 MELIS E MUREDDU

Ora i due candidati lavorano sulle squadre. L’uscente silura i suoi vice e li vuole sostituire con Grivel e Figus, ex oppositori, perchè la sua precedente maggioranza si è dissolta. Arriveranno da Roma, sempre dall’ex opposizione, gli altri due candidati mignardiani al consiglio  portando il peso romano nella coalizione a 5 su 11

Nella foto il campo di gioco dei due contendenti

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L’assemblea è stata convocata, gli uffici federali hanno inviato il plico di convocazione contenente i documenti e le tabelle voti e per l’elezione dei rappresentanti di tecnici, da cui è stata omesso il numero dei tesserati di ogni regione mancando così la controprova dell’esattezza dell’attribuzione dei rappresentanti.
Alla fine si rivelata fallace l’ipotesi contrabbandata dall’uscente per più di un anno che sarebbe stato l’unico a proporsi. I due candidati alla presidenza stanno lavorando con le rispettive squadre “l’hockey cresce con …” e la “coalizione” alla composizione delle candidature.
Già nei nomi dei due gruppi c’è una interessante contrapposizione semantica: uno propone una crescita condivisa con gl hockeisti di ieri oggi e domani, l’altro si presenta con il volto e le definizioni della politica politicante. Anche nel metodo c’è differenza La Gioia sta conducendo da tempo visite  e un attento monitoraggio dei territori per concordare con le società i loro futuri rappresentanti, mentre sulle linee programmatiche proseguono gli incontri locali e le conference call pubbliche. 

Mignardi segue una logica collaudata di vertici ristretti. Il colmo è che arrivano più informazioni da questa parte che dall’altra.
Il pro tempore deve sostituire almeno 4 consiglieri: in primis i due vice presidenti giubilati come i responsabili di tutti i mali. Se il naufragio delle nazionali di Pagliara la sua “vera colpa” per la coalizione è di non avere difeso “il bastione CUS Pisa”,  per Marco Bonacini, che ha rinunciato a parte del budget di bilancio per il suo settore (scuola) a favore di altri più spendaccioni e ancora meno produttivi il motivo autentico. La scomunica ricevuta da molti dei sui colleghi di consiglio. Certo non ha brillato, ma nessuno degli 11 lo ha fatto. Salvo Marco Grossi grazie al lavoro fatto con il CNT.

Non si ricandiderà Loredana Camporese ed è decaduta, con colpevole ritardo, Roberta Lilliu, anche se non sono escluse rinunce dell’ultimo minuto. Chi subentra? Dal tavolo di lavoro sulla riforma dei campionati arriveranno i due vice presidenti William Grivel e Paolo Figus, da Roma gli altri due consiglieri.
Stefania Lella – in quota HC Roma – è in bilico però con l’incarico di segretario generale, mentre Gianpiero Medda è in vantaggio sugli altri perchè può blindare anche il voto genovese del fratello. Come si vede Mignardi che ha perso il consenso in praticamente in tutta la maggioranza  che lo sostenne ora cerca “coalizione” con il gruppo che lo aveva pesantemente avversato nel 2020 e nel 2021. Inoltre, sarebbe un consiglio con 5 romani su 11. Questo testimonia la debolezza sul resto del territorio nazionale e motiva il crescente nervosismo dell’uscente che nelle ultime visite istituzionali usate anche a fini elettorali non ha raccolto nulla.

Molto più blindato il gruppo guidato da La Gioia. Che sembra prepararsi a candidature sorprendenti per la loro provenienza ma di caratura rilevante per competenza e spirito di gruppo. Quello che è mancato in questi 4 anni in cui c’è stato un solo uomo al comando e che ora scarica le sue responsabilità sui suoi vice presidenti, senza averli mai redarguiti. Avete mai sentito una sua critica sulle nazionali o sul settore scuola? Un bell’esempio davvero. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore