In viale Tiziano vige il motto “va tutto bene madama la marchesa”. Invece questa è la decrescita infelice già in atto dell’hockey italiano se non cambia il suo vertice, non i solo i due vice presidenti. Mignardi disse un anno fa mi ricandido solo se non ci saranno altri. Perchè si smentisce da solo? Pazienza lo manderà a casa l’assemblea
Nella foto la tabella con i numeri del disastro
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Da un po’ ho l’impressione che giocare per il palazzo sia diventato un fastidio. “U12 campionato? ma dai, togliamo la burocrazia, ovvero le regole che tutelano la salute, le pari opportunità e la regolarità”. E ancora “U18 e U21? accorpiamole così si evitano altre quattro finali nazionali e di perdere tempo con quelli a cui piace giocare con il fastidio di andarli a premiare” … con quel poco di coppette e medaglie che vengono distribuite con sempre maggiore parsimonia. E così via.
Chi conforta questa mia sensazione sono i numeri. Quelli che a me tanto piacciono e cha altri tanto nascondono. Ho preso a campione due periodi analoghi: 1° settembre / 13 ottobre dell’ultimo anno pre pandemia e questo 2024; due stagioni di fine mandato, omogenee perchè il calendario gregoriano è lo stesso dal 1582 e quello sportivo da tempo immemore e comunque sin dall’altro millennio.
Ebbene le partite giocate nel 2019 furono 124 a settembre e 135 a ottobre per un totale di 259. Quest’anno sono crollate a 84 e 96 nei due mesi per una somma di 190 gare. 69 non hanno visto in campo 138 squadre per almeno 1.800 tesserati fra atleti, tecnici, dirigenti e arbitri. Ovvero oltre il 36% di partite in meno, più di un terzo di gioco scomparso.
Questo è l’hockey che vogliono: giocare di meno, pensare a tutt’altro, gabolare i pochi che ancora sono disponibili a far finta di accettare la china verso il baratro per tutti in cambio di un piccolo favore per loro (che probabilmente meriterebbero come loro diritto).
Non è mandando a casa i due vice presidenti – addossando a loro tutta la colpa del disastro – che si cambia. Va mandato a casa il presidente. Che un anno fa diceva “mi ricandido solo se me lo chiedono tutti e sarò l’unico candidato. Altrimenti mi dedicherò ai miei nipoti”. Ecco il suo futuro lo conosce già.





