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#mercato ENNESIMO MIRACOLO DELLA FEMMINILE DI BOLOGNA  

Con un attento lavoro di ricerca, scouting e contatti mamma Stefania Spagnulo e figlia Ilaria Amorosini hanno messo su una formazione competitiva malgrado l’addio della stella Ana Reyes 

Nella foto di Armando Soncini la ex Milano HP Carolina Boquete uno degli arrivi più azzeccati al Barca   

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Dopo la promozione ottenuta a Pistoia ai danni di Genova HC e Galatea è stato avviato il cantiere della ricostruzione, perché oltre la stella argentina del Club Murialdo, se ne sono andate anche le stelline di casa Rachele Isler e Elisa Panieri all’estero, mentre la gemella Ida è passata Torino Universitaria.
Hanno lasciato la veterana Stella Vinci, la napoletana Verenice Ciaurro e l’olandese Charlotte Van Der Meijs. Questa sostituita da un trio a Bologna per imparare l’italiano: Emma Boer, Jill Vietor, Sophie Sijbrandij come le prime due nel gruppo delle titolari. Già perchè il cantiere trova materiale nell’Alma Mater a volte più che nella cantera. Così ecco anche l’universitaria irlandese Kate Fennall del Bray HC, Maria sorella minore dell’azzurra Munitis, l’ex Milano HP Carolina Boquete argentina come Paula Vera che arriva dalla provincia di  Chubut, australe quanto la italo sudafricana Surmon e le giovani matildee Alice Guagliumi (GK) Emy Pazzi, Vittoria Bortolotti.

Tutto ciò ha permesso a Stefania Spagnulo (che gioca ancora) e Ilaria Amorosini di assemblare con le giovani si casa Stamamti (GK), Vigherani, Girasole anche quest’anno una squadra competitiva  che ovviamente si avvale di Ilaria, dell’amica Sofia Tamburini, dell’altra bolognese Rebecca Villa, dell’argentina di casa Agustina Cano, della reggiana Rebecca Soncini, della triestina  Liliana Paronuzzi e appena rimessa soprattutto della ex azzurra Giorgia Piras come portiere. Come la coppia dei miracoli Amorosini – Spagnulo aspetta il rientro della torinese Stefania Iannuzzi per completare una rosa di ben oltre 20 giocatrici. 

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore