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#veterani I MIGLIORI UN ARGENTINO E UNA KENIOTA

Nei due mini tornei prevalgono le formazioni romane ma ormai l’unica cosa che conta è il benessere e il divertimento di chi ancora voglia di partecipare 

Nella foto il tavolino della premiazione e il torinese Danilo Palmiero che ha tutto il diritto di disinteressarsi del fatto ma chi ha pubblicato la foto aveva tutto il dovere di tagliarlo 

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Anzitutto grazie da parte di Hockeylove a tutti coloro che hanno deciso di esserci pur comprendendo le ragioni dei moltissimi che hanno deciso di non esserci.

Si è chiusa in tono minore come era cominciata questa quarta edizione del trofeo delle regioni ne è riprova la foto pubblicata della premiazione:  un solo tavolino che non permette neanche allo stendardo FIH di mostrarsi in tutto il suo splendore, forse è mancata la consulenza del maggiore Trepiccione. Anche a livello di comunicazione si potrebbe fare meglio quando si tagliano le foto,  visto che sulla destra c’è un disinteressatissimo Danilo Palmiero, che avrà le sue ottime ragioni per non rendere merito all’impegno profuso nella circostanza da Antonio Spignolo da Messina e Carlo Corsi da Roma.

Al termine del giorno e mezzo di partite a tempo ridotto ma sul campo intero che si sono susseguite hanno  prevalso le due formazioni laziali e meno male che la scelta organizzativa è caduta su Roma anche perché vista la scarsa partecipazione degli altri master d’Italia senza i romani – che di solito non si muovono così in massa in trasferta – sarebbe stata ancora più sparuta. Quasi sparita.

I presenti comunque hanno aderito allo spirito master, dando vita ad un torneo e a una cena che ha rinsaldato antiche e nuove amicizie. I riconoscimenti individuali sono stati assegnati alla romana Lilian Kimeu come miglior giocatrice e al piceno Alejandro Martinez come miglior giocatore; un altro romano Fabio Saulli si è aggiudicato il premio di miglior O60/M

Dietro le formazioni romane, fra le donne si sono classificate Piemonte Toscana e Abruzzo. Mentre i maschi di Toscana e Abruzzo hanno completato la mini classifica di genere; ovviamente tutte queste formazioni con molti innesti extra regionali

Il festival veterano è stato completato dall’incontro degli over 60 divisi in due squadre centro sud centro ovest con la supremazia dei primi sui secondi. Una loro rappresentanza col nome di Spirit of Master ha consentito ad alcuni dei 13 partecipanti al mondiale over 65 in Sudafrica di potersi allenare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore