Non contenti di quanto combinato con la U20/F: 15 squadre in tutta Italia contro le 14 U18/F e le 11 U/21 dello scorso anno e quello similare con le analoghe categorie maschili la sbandierata riforma dei campionati giovanili ha procurato un altro disastro
Nella foto una gioia non più replicabile: mai più canteranno “i campioni dell’Italia siamo noi“
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Hanno prorogato il termine di iscrizione previsto al 31 agosto al 20 settembre mendicando nuove adesioni. Hanno allargato di un anno il limite di partecipazione ovvero un terzo in più di possibile partecipanti. Hanno eliminato molti obblighi, quindi di fatto cancellate le tutele. Non ci saranno allenatori obbligatoriamente in panchina basterà un maggiorenne al seguito. Non si pagano tasse quindi sarà complicato vedere arbitri. Non sono previsti esclusioni in caso di mancata partecipazione, quindi diventa ancora più facile evadere la necessità di schierare squadre giovanili.
Ebbene malgrado questo liberi tutti, basta un semplice confronto fra le squadre che hanno aderito in linea di massima a questo torneo e le squadre che si erano iscritte al campionato 2024 per vedere che i team maschili sono passati, per ora salvo rinunce, dalle 51 del 2024 alle probabili 46 e 4 miste e le femminili dalle 31 iscritte della stagione scorsa alle per ora 27 aderenti. Detto in una parola un fallimento.
Eppure in una comunicazione di invito a SAR, delegati e presidenti regionali hanno il coraggio di affermare che “il trofeo pre-agonistico U12 ha suscitato grande interesse e partecipazione da parte di tutte le nostre società”.
Neanche il buon gusto di contarle le 48 società che hanno aderito in tutta Italia. Su 159 affiliate alla FIH. Disastro doppio, anzi più che triplo.





