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#augurisenzaetà FRANCESCO MARRARI L’ARBITRO CHE NON LA CANTA, MA SUONA

In questi mesi estivi il suo hobby principale è sta la musica sua antica passione, con cui ha girato l’Italia. Le sue capacità tecniche e organizzative, le esperienza che ha maturato nel settore e nel mondo del lavoro offrono un profilo importante

Nella foto Francesco Marrari in primissimo piano

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18 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.

Francesco da tempo è a latere del settore arbitrale, gestisce una pagina che riporta argomenti di regole, regolamenti e interpretazioni che via via si è allargata ad altri sport.
Però il suo sport resta l’hockey che cominciò come giocatore nelle giovanili della Lazio. Il colpo di fulmine con il fischietto arrivò ben presto e le innate doti di personalità e presenza, accompagnate ad una buona conoscenza dei fondamentali del gioco ne hanno facilitato la carriera arbitrale.
A quei tempi l’aumento delle responsabilità affidate non era rapido come ora, vista la concorrenza e l’impermeabilità delle rose in cui era articolato il settore. Con promozioni, conferme o retrocessioni che avvenivano solo a fine stagione.

Tempo fa, con un gruppo di colleghi ed ex colleghi, aveva avviato un processo di allargamento a nuove e vecchie (di rientro) risorse verso il settore arbitrale che nel tempo avrebbe contribuire al rinvigorimento dei numeri e successivamente della qualità. Dopo il primo interesse iniziale, incoraggiato e sostenuto dallo stesso vertice della FIH, il progetto fu abbandonato.
In carriera Francesco ha diretto una quantità di finali, big-match nei vari campionati italiani. A livello internazionale si è tolto non poche soddisfazioni chiudendo con gli importanti test match dell’Italrosa con India e Argentina nella fortunata stagione pre-mondiale di Londra. Ha fatto parte in più occasioni dei vertici arbitrali sino a ricoprire il fondamentale ruolo del designatore.

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore