A breve un rilancio su grande scala dell’HC Eur non è previsto, ma nel magmatico mondo dell’hockey romano che ne ha viste di tuti i colori della SH Fiorenza, alle Previdenza sociale, persino il fenomeno MDA tuti dagli altari alla sparizione compresi CUS Roma, Libertas San Saba o al declino precipitoso come l’HC Roma mai dire mai
Nella foto Ruggero Baffari
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3 settembre 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Ruggiero, non ha i quarti di nobiltà di chi nei decenni passato del secondo millennio ha impreziosito l’albo d’oro dell’HC Eur, ma da una ventina d’anni storicamente si riconosce – quasi si confonde – con i colori arancioni dell’HC Eur e con il “rampante” che adorna il suo scudo.
Lui rampante lo è ancora. È stato, si diletta tuttora, giocatore, allena e ha allenato, è stato ed è arbitro, ha avuto incarichi federali, è sicuramente il dirigente più attivo sul campo fra quelli che compongono il direttivo del club.
Un club che oggi, per numeri e ranking, è solo il quinto della capitale, ma che dall’alto dei suoi 5 scudetti a 11, 5 indoor e uno femminile, per decenni è stato il primo dell’Urbe.
Una storia quasi senza tempo questa di Ruggero. Senza confini di mansioni. Senza limite alla passione.
Senza tempo perché è cominciata più di 50 anni fa, senza confini di mansioni perché è il classico esempio di factotum hockeistico, senza limite alla passione perché è facile stare in sella ad un destriero a piazza di Siena, meno semplice gestirne il rientro alle scuderie.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.





