Con Berrino e Chiesa aveva traghettato l’HC Bra dal difficile post Pino Palmieri alla situazione di messa in sicurezza preservando sino all’inopinata retrocessione il livello tecnico e la capacità di vincere. Ora il trio ha perso Pier Mauro, la fatica aumenta, ma la voglia anche
Nella foto di Luca Padovani Antonio Filippone nella panchina braidese
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25 agosto 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Antonio è stato per anni un gregario nell’hockey braidese, ha giocato anche con grandi campioni e con la meglio gioventù della sua generazione. Si è anche distinto nelle rappresentative master come ai mondiali Krefeld 2019.
Poi il destino lo ha voluto di colpo protagonista. Nel momento più difficile con Berrino e Chiesa si è caricato sulle spalle l’eredità gloriosa, ma pesantissima del post Palmieri. Hanno subito dato un’impronta nuova al club: più inclusiva.
Ma erano anche riusciti con equilibrio e capacità di mediazione a consentire un altro doppio scudetto e una Coppa Italia all’HC Bra orfano, ma tutt’altro che diseredato. Poi l’inconcepibile retrocessione, che dev’essere uno stimolo in più per la ripresa
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.





