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#nazionale  PECCATO L’ITALIA SUBITO FUORI: AGLI SHOOTOUT

Partita equilibrata, ma senza incisività da parte italiana, un solo corto, contro 3 e nessuna conclusione in porta. Poi la punizione agli shootout: in semifinale con l’Irlanda ci va la Polonia a noi toccherà Malta

Nella foto Arosio e Dionisi Vici non hanno inciso moto, ma non sono stati gli unici 

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Bodnar schiera gli azzurri con Dell’Anno in porta Mondo Valentino Clement Zoppi in difesa, Moretto Amorosini Arosio in mezzo, Pagliara Dionisi Vici Franco Harte in attacco. I cambi sono Ughetto Carta per la retroguardia, Saoncella Facundo Harte a centrocampo con le punte Brocco e Giuliani. Dionisi gioca con il numero 26 anziché il 10 annunciato. 

L’Inizio degli azzurri e un po’ timido la squadra are intimorita dalla aggressività dei polacchi.
Dopo un’occasione favorevole sul 10’ un bell’intervento di Dell’Anno evita una possibile segnatura, è la seconda volta che il nostro portiere si deve esprimere sugli avanti polacchi. Gli ultimi cinque minuti del primo quarto mostrano un netto cambiamento nell’inerzia della partita che pende tutta a favore degli azzurri pur senza mai arrivare impensierire il portiere polacco.

Nel secondo quarto le due formazioni continuano ad affrontarsi prevalentemente nella zona centrale del campo senza mai entrate pericolose nelle rispettive aree di difesa. La partita lenta bloccata senza neppure giocate individuali di particolare pregio vede gli azzurri però chiudere in attacco mentre cercano di conquistare il corto negli ultimi secondi di questa frazione di gioco.

Al 34º una bella penetrazione di Pagliara da sinistra mette in affanno la difesa polacca, ma non trova nessun compagno sottoporta pronto a realizzare. Un minuto dopo si ripete la situazione ma a vantaggio dei polacchi, bravi i difensori italiani a sbrogliare. Però è Saoncella – ottimo nell’inserimento  – a sprecare una palla vagante che gli capita al centro area a pochissimi metri dalla porta.
Anche in questo finale di periodo la pressione azzurra sale grazie alle giocate di qualità di Pagliara e Amorosini. Purtroppo a meno di due secondi dal termine gli azzurri concedono il primo corto agli avversari, che ottengono altri due corti a tempo effettivo oramai scaduto. L’uno a zero sarebbe stata una punizione davvero eccessiva. 

Al 53’ Saoncella  ben smarcato da uno scoop in area si guadagna il primo nel corto della partita per gli azzurri. Purtroppo la conclusione di Mondo è debole e senza conseguenze. Nel finale la partita si accende le penetrazioni nelle rispettive D sono più frequenti, ma gli attaccanti azzurri sono troppo leggeri nell’area avversaria. C’è un doppio verde a meno di tre minuti dal termine a Clement e Koperski. Si va così agli shootout come del resto è giusto che sia.
Pawlak rompe il ghiaccio, Amorosini anche 1-1; Comello costringe all’errore e Franco Harte porta il vantaggio l’Italia 2-1; Comello sfiora il miracolo ma non lo ripete al terzo shootut Facundo Harte mantiene il vantaggio 3-2; Claudio Brocco prova a sorpresa ma non gli riesce 3-3; dopo il 4-3 di Jarzinsky  anche Clement sbaglia, gli azzurri sono fuori

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore