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#dinastie (6) GENOVA: GLI ARSCONE CAIVANO E I FERRERO PISANI 

Due famiglie collegate dalla pluricampionessa italiana Lella Caivano, cognata di Franco Arscone ed ex moglie di Franco Ferrero. Tre generazioni (dal 1945 al 2010) per un totale di 15 hockeisti che insieme vantano decenni in consiglio federale, titoli assoluti e giovanili, presenze azzurre nelle varie categorie, incarichi federali e soprattutto decine e decine di migliaia di ore complessive sui campi di hockey 

Nella foto la Arscone Caivano family al Guinness dei primati 2016: da sinistra in piedi Lella Caivano, Alessandra Marco e Franco Arscone, Laura Caivano e seduti Valerio, Giorgia Queirolo e Edoardo Arscone

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Anche Genova ha la sua Dinasty che si dipana dal 1960 ai giorni nostri sull’asse di una famiglia principale, Arscone, il cui capostipite Franco cominciò a giocare poco dopo i giochi olimpici di Roma con il Jolly, formazione satellite del Genova HC, allo stadio Carlini (ex Nafta o Shell) nel quartiere di San Martino dove i compagni di squadra lo chiamarono “Mobi” diminutivo di Mobutu, l’allora dittatore del Congo, per la sua pelle scurissima e i capelli un po’ crespi. Franco passò presto al Genova HC con cui gioco sino al 1968 in serie A e poi seguendone tutta la parabola discendente sino alla fusione con la Libertas. Negli anni dell’HC giocò in azzurro un incontro con la Francia a Novara con i compagni di squadra Chiarugi, Bottaro, i cagliaritani Aramu, Grivel, il torinese Picco e altri e vestì l’azzurro anche con l’Italia B e la juniores.
Si sposò con Laura Caivano, giocatrice prima del Red Tigers e poi del CUS Genova con cui fu anche campione d’Italia, e da loro nacquero Marco e Alessandra. Il primogenito prima di approdare nel  Genova HC giocò con alcuni compagni di scuola nell’Albatros fondato e allenato dalla madre, la sua carriera fu breve per una serie di accidenti.
Oggi è psicologo e per le sue qualità professionali è stato inscritto nello staff del CNT e collabora attivamente grazie a Franco Melis con il CR Liguria e la scuola dello sport del CONI Liguria. Soprattutto è presidente del Genova HC al quale ha dato nuovo impulso nel settore promozionale e giovanile con la sorella minore Alessandra. Quasi laureata in scienze motorie e hockeista con il CUS Genova, lei ha portato nel Genova HC un approccio nuovo e ha immesso nel vortice hockeistico anche i due figli Valerio (2007) che gioca già in B/M con il Genova HC e Giorgia Queirolo – vincitrice dell’U12/F 2022 e più volte finalista giovanile – (2010) che con Edoardo figlio di Marco, ancora saltuariamente impiegato nella U21/M,  rappresentano la terza generazione degli Arscone.
Alessandra migliorando l’idea di mamma Laura con l’Albatros ha creato dal nulla una scuola hockey che per numeri ha pochi rivali in Italia. I primi risultati si erano già visti, con la tripla finale conquistata dall’U12/F alla U16/F nel 2020 poi diventati eclatanti nel 2021 con i titolo U12/F e le finali ininterrotte del settore femminile sino al 2024. 

Mamma Laura ha una sorella Gabriela Caivano, con una elle sola detta Lella. Una delle migliori giocatrici degli Anni 60 e 70, avviata all’hockey dal fidanzato di allora Franco Ferrero, contribuì con la sorella e la cognata Giuliana Arscone a fondare le Red Tigers, che nel 1970 iscrissero il loro nome nell’albo d’oro della federazione, allora ancora Commissione dopo quello del GUF Genova e del Buscaglione Roma. Lella, poi con tutto il gruppo, passò al CUS Genova con il quale vinse altri tre titoli assoluti uno ancora a 11 nel 1972 e due indoor nel 1972 e 1974. Fu anche una delle primissime a vestire la maglia azzurra, seppure in una squadra ufficiosa e sperimentale, contro la Cecoslovacchia. Poi fu la prima allenatrice del rinato CUS Genova maschile all’inizio degli Anni Settanta.
Lella è il ponte fra il ramo degli Arscone Caivano con quello dei Ferrero Pisani. Infatti sposò Franco Ferrero prima che questi si unisse a Patrizia. 

Ferrero è figura centrale dell’hockey italiano. Assistente di Andrea Consigliere alla guida di Red Tigers e CUS Genova dei 4 scudetti assoluti, poi di Kiki Aramu nelle squadre azzurre dal 1973 al 1977 compreso il mondiale di Berlino. È stato consigliere federale, quasi ininterrottamente con Melai e Di mauro dal 1985 al 2012.
Successivamente come team manager ha seguito moltissime nazionali della FIH e ha fondato tre società genovesi: la SM Don Milani che dalle giovanili arrivò alla serie C, poi il Genova  Hockey 1980 con Patrizia Pisani – che non ha nulla a che vedere con l’attuale di Daniele Franza – e poi sempre con Pisani presidente il Bad Lake, oggi società emergente nel panorama ligure.
Patrizia cominciò proprio con la scuola media Don Milani, allora Colombo, approdando al CUS Genova e appena sedicenne giocò a Vienna nel 1977 l’europeo U21/F con le compagne Ilaria Peruzzi e Sandra Vio. Lasciato il CUS si dedicò a organizzare, quando Ferrero fu per alcuni anni in Arabia per lavoro, il Genova 80 che partecipò al campionato femminile e ai giovanili M e F.
Qui si mise in luce la sorella Monica Martino poi rientrata con lei al CUS Genova dove giocò prima di un incidente alla caviglia la figlia Federica Ferrero, azzurrina con Arianna Nervo nelle tre giovanili FIH (U16,U18 e U21). Il contributo all’hockey di questo altro ramo della dinastia è completato da Barbara Baroncelli, classe 1973, nipote di Ferrero che giocò agli inizi del Genova Hockey 1980 e da Gianni Pisani padre di Patrizia per alcuni anni giudice regionale della Liguria.   

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore