Cominciata con Antonio Vargiu e chiusa con l’europeo di Padova 1999
Nella foto Davide Ghirardi
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14 agosto 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Davide cominciò con l’HC Roma di Antonio Vargiu facendo parte di un ottimo gruppo che comprendeva fra gli altri: Bartoccetti, Enrico Bianchini, Cilione, Di Carluccio, Giusti, Fierro, Folena, Mastino, Vincon e anche il trentino Oscar Di Stasio.
Davide conquistò con i giallorossi sei titoli fra allievi, ragazzi e juniores. Si tolse anche la soddisfazione di diventare campione d’Italia nel 1990/91 davanti ai cugini del’HC Eur – allora Banco S. Spirito – e all’Amsicora appaiate al secondo posto.
Dopo la fusione con la Libertas San Saba molti presero strade diverse. Davide passò al Roentgen in A2 e si fermò con i radiologi sino al 2000, anche dopo l’accordo con l’HC Euro poi Eur. Nel 2001 assunse la panchina del club e poi anche quella dell’NCR Acli Lazio.
La sua carriera azzurra partì dallo SMEF, fece parte della nazionale militare ricca di romani e alcuni piemontesi come Anania, Durigan, Lotito. Proprio in Piemonte, a Bra, nel 1990 giunse il giorno dell’esordio – alternandosi con un altro portiere romano, Moscioni – con la nazionale A in Coppa delle Alpi. Poi divenne praticamente il titolare unico per tutti gli Anni Novanta mettendo insieme 65 presenze e chiudendo con gli sfortunati europei di Padova del 1999.
Davide in quel ventennio, fra il primo scudetto allievi del 1979 e l’europeo del 1999, fece abbastanza per entrare nella Hall of Fame dell’hockey italiano.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





