L’Olanda rimonta con Yibbi Jansen e poi vince la sparatoria finale portando a casa la storica doppietta olimpica. Che vale anche per le famiglie Van Ass, Paul allenatore della femminile e il figlio Steve giocatore della maschile, e Jansen Yibbi cortista a Parigi e Ronald olimpionico ad Atlanta e Sydney.
Nella foto mi abbracci liberatori dell’olandesi dopo gli shootout
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Penta olimpioniche questo il titolo che si sono conquistate le Oranje di Paul Van Ass al termine di una finale che a sorpresa per tutti, tranne che per la coach cinese l’ex Hockeyroos Alyson Annan, è stata decisa agli shootout. Le asiatiche completamente mutate da quando persero contro l’Italia dallo staff australiano sono state in vantaggio per tre quarti d’ora nella finale olimpica femminile numero 12.
Nonostante le campionesse olimpiche, mondiali, europee e di Pro League in carica partissero nettamente favorite, la Cina ha scioccato avversarie e tifosi olandesi con ha il gol di apertura messo a segno da Chen Yi dopo soli soli sei minuti di gioco.
La squadra campione d’Asia è stata capace di cancellare mentalmente il 3-0 con cui l’Olanda l’aveva battuta nel girone e ha mantenuto il vantaggio fino al 51° minuto quando il capocannoniere del torneo Yibbi Jansen ha trasformato il suo nono corto della partita.
Gli one-on-ones, hanno sancito un altro verdetto perché sono stati dominati dalle olandesi, con Pien Sanders, Maria Verschoor e Marijn Veen che hanno realizzato tre shootout su quattro mentre il portiere Anne Veenendaal ne ha parato altrettanti confermando l’importanza dei portieri nel determinare il risultato finale in molte delle partite a eliminazione diretta di questi giochi olimpici.
Vale la pena di chiudere questo racconto con le parole della vera protagonista di questa finale: Alyson Annan: “Quasi, eh? Siamo andate davvero vicine. Abbiamo, arrivare agli shootout è abbastanza buono. Guarda, sei mesi fa, un anno fa, due anni fa, non avremmo pensato che saremmo stati qui. Questo era semplicemente incredibile. A Parigi non sono rimasta sorpresa dall’esserci andate così vicino. Pensavo che fossimo capaci di ciò. Ho creduto che potessimo vincere. Abbiamo fatto tutto il possibile. Loro sono state semplicemente migliori negli shootout di oggi (ieri sera – NdR)”.





