Il padre portò a Trieste l’unico scudetto della città, lui ha accresciuto la sua popolarità nell’hockey quando salvò un hockeista tedesco strappandolo a un possibile decesso
Nella foto Federico Bais con la maglia cantierina
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10 agosto 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
La storia di Federico parte da lontano. Da bambino gli piaceva il basket, riscoprì l’hockey nel 1969 grazie alla visita nella sua classe di Carmine Tonon e Romano Colonna, due hockeisti del CUS Trieste alla ricerca di giovani adepti.
Eppure, Federico era figlio di un campione d’Italia del 1948 nelle fila dell’HC Trieste.
Il padre Dario fu con Aldo De Bortoli uno dei principali artefici della nascita e poi dello scudetto dell’HC Trieste nel 1948. Dario Bais era partito nel 1941 dalla GIL Trieste per poi giocare con l’HC sino al 1957.
Federico dopo quel casuale incontro a scuola cominciò la sua vita da hockeista. Poi visse una serie di incidenti e chiuse con l’hockey.
I figli però anni dopo vollero ripercorrere le tappe del nonno e del papà, giocando con Tojo Kolaric nella Fincantieri.
Federico li accompagnava, ma solo da genitore. Poi, ricolpo di fulmine, riprese in mano la stecca – come la chiamano in Venezia Giulia – e partì la nuova stagione con veterani dove è diventato una stella.
E in questa nicchia molto vissuta è diventato una star. Non tanto per le sue benemerenze sportive quanto per un’impresa da medico rianimatore quale è.
Federico, alcuni anni fa, assurse alla meritata celebrità per aver letteralmente salvato la vita ad un hockeista tedesco nel corso di un torneo master.
Attività a cui Federico partecipa da anni con entusiasmo nelle rappresentative azzurre in ogni dove.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





