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#olimpiadi BLAAK VESTE D’ORO GLI ORANJE

Il risultato della finale maschile significa che i l’Olanda resta sulla rotta del doppio successo nella competizione olimpica di hockey a Parigi, con le oranje  impegnate oggi nella loro partita  di finale contro la Cina

Nella foto il protagonista dell’oro olandese Pirmin Blaak 

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La prestazione sensazionale di Pirmin Blaak ha permesso all’Olanda di tornare sul gradino più alto del podio dopo 24 anni, l’ultima volta era accaduto a Sydney nel 2000. La vittoria sulla Germania è maturata solo agli shootout sotto gli sguardi del tutto esaurito all’Yves-du-Manoir Hockey Stadium di Colombes.

Al termine dei 60 minuti regolamentari di gioco la partita tra gli storici rivali Olanda e Germania era bloccata ancora sull’1-1. È a questo punto che il 36enne Blaak – portiere dell’anno ai FIH Awards – è salito alla ribalta con tre salvataggi mozzafiato e ha offerto a Brinkman Van Dam e Telgenkamp lo stimolo necessario, dopo i due errori iniziali, per ottenere il 3-1 nella lotteria finale.

La partita sta tutta nell’ultimo periodo di gioco quando Brinkman – da ieri olimpionico come il padre  Jacques  – appena persa la superiorità numerica ha finalizzato sottoporta un superbo assist di Koen Bijen. Lo stesso Bijen al 49’ ha avuto l’occasione del 2-0 ma Gonzalo Peillat ha salvato sulla linea. Appena un minuto dopo Prinz ha pareggiato su corto.

La Germania ha avuto il meglio degli ultimi minuti, salvo il corto finale non trasformato da Jansen. Ancore sugli shootout  va ricordato che il portiere tedesco Jean-Paul Danneberg aveva neutralizzato le prime due conclusioni di Jonas de Geus, ma Niklas Wellen, Hannes Müller e Thies Prinz hanno perso il confronto con Blaak, battuto solo da Justus Weigand.

Le Olimpiadi sono, per me, l’unico modo per scrivere davvero la storia dell’hockey –  ha detto a fine gara l’allenatore olandese Jeroen Delmee, oro olimpico ad Atlanta e Sydney – Questo è un evento enorme. Lottare per otto partite, con ogni partita che è determinante per raggiungere la finale, e poi vincerla non è solo una medaglia, ma per me è la storia che scrivi con tutta la squadra“.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore