Campionato Notizie

#parahockey LA COPPA ITALIA A MORI FA 13

Tante le squadre presenti nelle tre categoria in Trentino le partecipanti arrivano anche da Abruzzo Basilicata Lazio e Liguria con la rappresentanza più numerosa tutta dal Ponente ligure

Nella foto Marco Carboni e Maurizio Mearelli. Meo merita che la FIH gli intitoli un trofeo nazionale. La Coppa Italia sarebbe quello giusto

________________________________________________

Tutto secondo tradizione ma con qualche piacevole novità e alcune rinunce impreviste caratterizzano l’edizione 2024 della Coppa Italia di parahockey. La sede è quella consueta del comunale di Mori in Trentino, la data è la solita, ovvero il primo fine settimana pieno di settembre e da venerdì 6 a domenica 8. La prima giornata è riservata all’accoglienza e alla riunione tecnica mentre i due giorni successivi sono interamente dedicati alle partite e alla premiazione finale.

La categoria leader ovvero la Open Elite presenta le consuete quattro squadre principali e più strutturate del nostro parahockey: due liguri il Liguria HC di Savona, il Pippo Vagabondo di Cairo Montenotte, altrettante romane la Polisportiva l’Archetto e l’US ACLI VIII Municipio. Sono invece ben sei le partecipanti alla categoria Open Promo. Anche qui due savonesi la Rosa dei venti di Mallare, l’HC Torretta di Savona, altre due romane Mercurio e Disabili romani, più il piacevole ritorno dell’HC Argentia di Gorgonzola e la novità assoluta di Viva sport di Imperia del professor Barisciani che portano a cinque le rappresentanti della Liguria.

Scendono invece a tre le squadre composte da ragazzi e ragazze della categoria C21 e con loro la rappresentanza lucana che in passato ci aveva abituato a spedizioni ben più numerose. Intanto, non sarà presente la Tenente Righetti che l’anno scorso proprio qui a Mori si era imposta nella categoria Open Promo inoltre manca anche il CAM Melfi, che spesso si era contraddistinta proprio fra i C21 mentre sarà presente il Forma Mentis di Potenza che si propone come favorita con rivali consueti Uguali nello sport di Pescara e UHC Adige padrone di casa.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore