Oggi sarebbe stato il suo compleanno. La morte ce lo ha portato via il 15 novembre scorso. Lo voglio ricordare perchè e nel ricordo che si perpetua la memoria delle belle persone
Nella foto Maurizio Mearelli amico di tutti … persino degli arbitri. Qui con i suoi amati concittadini Macchi e Borda
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Era il 15 novembre di un anno fa, quando dopo un anno e mezzo di sofferenze tra la grande paura iniziale e i timidi tentativi di ripresa, si spegnava a Savona Maurizio Meo Mearelli. Una persona cara a molti e benvoluta da tutti per le sue doti di straordinaria umanità.
Maurizio, una vita hockeistica tutta trascorsa al Savona Hockey Club, arrivò all’hockey nel 1966 studente liceale del Chiabrera allievo del prof. Eliseo Colla.
Dagli Anni Settanta a fine carriera fu protagonista nella fila biancoverdi, anche se quei colori comparirono solo nel 1979. Prima, la maglia e un anno lo fu anche la dizione sociale era ispirata dalle strisce verticali bianche e blu del Savona FBC di calcio.
Maurizio fu un libero talentoso e con il centrocampista Luciano Pinna e il centravanti Mario Muda per decenni formò l’asse portante del Savona HC.
Più tardi, quando era ancora il numero uno a livello amministrativo dello sport ligure negli uffici della Regione di via Fieschi, scoprì le sue due nuove grandi passioni: veterani e parahockey.
Entrò nel giro master con il gruppo di Torino e nel contempo organizza i martedì sera a Savona fra i vecchi protagonisti del secondo millennio. Poi grazie al figlio Luca si avvicinò al mondo del Parahockey e divenne una colonna del Liguria Hockey Club, di Carlo figlio del suo primo mentore il professor Eliseo Colla. Nell’hockey resta la figlia Giulia ora in forza al Genova HC.
Nel giorno di quello che avrebbe dovuto essere il tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace ancora pensare che lassù con i tanti amici che hai raggiunto troppo presto e con quelli che ti hanno seguito tu possa giocare partite infinite.





