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#augurisenzaetà ROBERTO CARTA NON PASSA ANNO CHE NON ARRICCHISCA LA BACHECA DEI TROFEI 

Una carriera infinita prima da bomber azzurro poi da allenatore. Il più vincente dell’hockey femminile italiano. Confermato anche nel 2024 con scudetto, supercoppa, promozione indoor e il bronzo nel Championship II con la U21/F azzurra che se …

Nella foto Roberto Carta e l’impresa sognata e sfiorata

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24 luglio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.

Roberto festeggia oggi, come tante altre volte, con una medaglia europea. Certo il terzo posto su 4 nel Championship II, l’ultima serie dell’U18/F, non rimarrà scolpito nei suoi ricordi più belli. Vincere comunque non è una novità per lui che entrò nello staff femminile azzurro nel 1982 con Joost Bellaart e colse il suo primo successo europeo da allenatore nel 1986 in Coppa delle Alpi con la senior femminile.
La sua carriera internazionale esplose dal 2016 in poi con i grandi risultati ottenuti con l’Italrosa, ma a lui piace ricordare anche la qualificazione per il mondiale indoor ottenuta alla Spezia, mentre poi per Vienna 2007 la FIH scelse come coach il tedesco Lutz Reiher, che colse un modesto decimo posto. Come adesso la maggiore femminile è affidata all’argentino Mondo. Nemo propheta in patria è scritto più volte nei Vangeli e i tempi non sono cambiati. 

La storia di Roberto nacque allo stadio Amsicora. Si diplomo all’ISEF assicurandosi un futuro che le doti straordinarie di attaccante di razza gli avrebbero circoscritto a un tempo limitato.
A livello giovanile non vinse tantissimo, i titoli si contano sulle dita di una mano. I numeri esplosero dopo: 5 volte campione d’Italia a 11, 2 indoor.
A 18 anni l’esordio in azzurro, Kiki Aramu allenatore, a Parigi contro la Francia (1-0). I primi gol in nazionale, una doppietta, due anni dopo, con la Nigeria. Chiuse a 32 anni sotto Bellaart a Glasgow contro la Svizzera (2-1) con 50 presenze  e quasi altrettanti gol. Una media mia più raggiunta da nessun azzurro.

La storia impressionante è quella da allenatore. Basti pensare alle doppiette tricolori, maschile e femminile, con l’Amsicora o a dove aveva portato l’Italrosa per capire di cosa e chi stiamo parlando. Senza scordare l’ultima doppietta scudetto SuperCoppa.
Sino, sempre con dedizione e modestia, alle ultime due imprese con le under azzurre. 

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore