Tutto davanti a Mignardi e Pagliara che chissà se capiranno la lezione: preparare le proprie nazionali non è un optional, ma un dovere
Nella foto il gruppo torinese oggi in campo da titolare contro la Lituania
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Va in vantaggio al 3’ del secondo periodo la Repubblica Ceca con Linda Nova una conoscenza dei nostri campionati che si era posta in luce con l’Unione Hockey Capitolina. Le ceke mettono in campo la loro superiorità fisico atletica e il centrocampo bene orchestrato da Jindrakova, l’Italia non riesce a contrapporre un adeguato gioco di squadra. Poi non concretizza tre corti nel brevissimo lasso di tempo dalla parte centrale del secondo periodo e neppure in tutto il quarto d’ora successivo riesce mai a inserire la difesa cela subendo anche il primo con corto dalle nostre avversarie che per fortuna non trova esito positivo.
Carta centellina i cambi: tre ragazze entrano solo nella seconda metà del primo quarto, altre tre nel periodo successivo e Spinoglio solo alla mezz’ora. Di Bella e Manzoni non fanno la differenza, Di Paola si vede poco, Eschoyez si danna ma non basta, la tedeschina Förster non aumenta certo il tasso medio della squadra. d’altronde il peccato originale di questa formazione non è stato commesso a Rakovnik. Così a inizio ultimo quarto Nedvedova sul secondo corto della Cechia e la temporanea a Eschoyez trasforma mentre i nostri sei e un successivo rigore restano senza esito. Non basta il gol di Di Bella al 59’ ad evitare l’eliminazione dalla finale per i primi due posti





