Sì può dare di più. Va considerato però che le 18 juniores italiane sono ancora ai primi convenevoli fra loro. Hockeisticamente non si conoscono e questo giustifica la mediocre prestazione contro la modesta Lituania di oggi
Nella foto una delle rane azioni offensive delle azzurrine
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Alle juniores azzurre è bastato trasformare due degli 11 corti battuti per superare la modesta Lituania. Eschoyez a fine primo quarto e Frias a inizio terzo hanno messo in ghiaccio la partita e la squadra di Roberto Carta non ha mai corso nessun rischio.
Non si vede ancora la mano dell’allenatore sardo ma d’altronde siamo solo alla seconda partita. Le ragazze oggi non hanno dato segnali di crescita: gioco frammentato molto individuale, lento con banali errori tecnici sul controllo palla, poca cura nella battuta dei corti. È mancata anche l’incisività nei minuti finali della partita quando con le lituane ridotte in nove e con la capitana l’ex amsicorina Daukantaité uscita per infortunio le azzurre pur continuando la sterile supremazia territoriale non hanno mai inciso in modo pungente nell’area delle baltiche.
Visto che non c’è tempo e soprattutto non c’è stata preparazione lo staff ora dovrà lavorare sugli aspetti psicologici e comportamentali. la Cechia non è sicuramente un avversario di grande livello ma visto lo stato della nostra preparazione non bisogna sottovalutare nessuno.





