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#coni LA FEDERHOCKEY DIMENTICA L’ELITÉ E LA NATONS CUP E INDUCE ALL’ERRORE PALAZZO H

Secondo la FIH l’élite come la Nations Cup non esistono, la World League non c’è mai stata mentre sono da citare Champions Trophy e Challenge Trophy. Forse un ripassino di hockey o più attenzione non è un consiglio da sottovalutare 

Nella foto di Monica Heitmann Chiara Tiddi ha i titoli per la candidatura al consiglio nazionale del CONI

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Una fra notizie di maggiore interesse, si fa per dire o quando proprio non si sa cosa raccontare, pubblicata dal sito federale riporta le condizioni di candidabilità e eleggibilità agli organi del CONI. Che poi non sono molti: eccoli il presidente, la giunta, il consiglio nazionale tranne i presidenti di FSN che lo sono di diritto, non il segretario generale che è di nomina come il collegio dei revisori del conto. 

L’unico hockeista che rientrò in questo meccanismo fu Sergio Melai, nel 2020 ci fu il tentativo di candidatura di Mignardi che non si concretizzò neppure; oggi visti i requisiti richiesti per dimostrare il suo diritto alla candidabilità potrebbe essere costretto a rivolgersi agli articoli pubblicati da Hockeylove non esistendo probabilmente altre prove tangibili del suo rientro nei casi elencati dalla confermata disposizione emanata dal consiglio nazionale del CONI.
È interessante vederle nel dettaglio le competizioni che abilitano gli hockeisti (atleti/e e tecnici) alla candidatura:per il consiglio nazionale: olimpiadi, mondiali, europei e relative qualificazioni, Champions Trophy, Challenge Trophy, campionati di serie A1 e A2 ovviamente il tutto declinato al maschile e al femminile. 

Come è possibile che chi ha confermato l’elenco non abbia comunicato al CONI che la FIH si è inventata la fantasmagorica élite o che i Champions e Challenge*1 Trophy da lustri non si tengono più mentre nel frattempo è stato giocata per anni la World League e poi è nata la Nations Cup? Come ci si può fidare di chi manifesta tale e tanto pressappochismo? Senza voler prendere in considerazione la tesi dell’incompetenza.

  1. ci fu un’unica partecipazione italiana all’edizione femminile del 2003 ↩︎

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore